ARTE E ARCHITETTURA
Palazzo dei Normanni, le memorie di Pippo Madè
Un'antologica che ripercorre l'intera carriera del pittore siciliano Pippo Madè: una raccolta dalle opere giovanili fino ai lavori dello scorso anno
Ed è proprio negli anni settanta che “nasce” Pippo Madè: «A battezzarmi così - racconta l’artista - fu la cantante lirica Virginia Zehan, nota come Virginia Zeani, nel 1971. La incontrai durante la mostra che avevo organizzato presso il Circolo della Stampa al Teatro Massimo di Palermo e diventammo amici. Lei amava il mio lavoro e mi chiese persino di farle un ritratto. Durante una serata tra amici alla Birreria Italia, mi consigliò di trovare un nome d’arte, un nome che potesse essere ricordato più facilmente anche oltre i confini della nostra Isola. E così, ci mettemmo a riflettere. Lei aveva in mano una bottiglietta di Cocacola con scritto “made in Italy”: cominciò a gorgheggiare la parola “made”, a cantarla con la sua voce straordinaria, e poi mi chiese che ne pensassi del nome Madè. Io le risposi che mi aveva battezzato».
Per realizzare questa mostra sono state raccolte opere provenienti da collezioni private di tutta Italia: «Era importante per me che fossero qui tutti i lavori a cui tengo di più e che maggiormente rappresentano il mio cammino artistico», ha spiegato Madè. «Quest’antologica di Madè - conclude il presidente della Fondazione Federico II, Francesco Cascio - è un momento di riflessione, di sintesi, di piacere retrospettivo, ma allo stesso tempo, ne sono certo, sarà punto di partenza di una nuova sfida, di nuovi percorsi che condurranno a sconosciuti e sempre stimolanti traguardi». "Memorie del visibile" sarà visitabile tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle 8.15 alle 17.40, domenica e festivi dalle 8.15 alle 13. Il biglietto d’ingresso alla mostra ha un costo di 3 euro. Per ulteriori informazioni potete visitare il sito www.federicosecondo.org.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|
GLI ARTICOLI PIÚ LETTI
-
STORIA E TRADIZIONI
Le 10 suore morte in un monastero: quando Camilleri scoprì un segreto dei Gattopardi
-
ITINERARI E LUOGHI
Tra le più belle al mondo c'è sempre (e solo) lei: la spiaggia siciliana non ha rivali