Niente "World festival": querelle ItaloBelga/Albaria
Il Festival dell'Albaria è stato cancellato in seguito al ricorso presentato dall'Italo-Belga al Tar, chiedendo alla Regione un risarcimento di 600 mila euro
Annullato il World festival on the beach. Il windsurfing club Mondello “Albaria”, che organizza ogni anno il Festival, previsto dal 3 al 7 ottobre, si è imbattuto dunque in questa annosa questione, acuita stavolta in seguito al ricorso presentato al Tar Sicilia dalla società Italo-Belga. L’Immobiliare “reclama” i cento centimetri di spiaggia che vengono utilizzati nei sei giorni del Festival, e ha deciso di chiedere alla Regione Sicilia un risarcimento di 600mila euro per il loro mancato utilizzo.
Vincenzo Baglione, responsabile dell’ “Albaria” e organizzatore da 27 anni del “World Festival on the Beach”, commenta: «Quello che stiamo vivendo non un problema dell’Albaria, è un problema di Palermo: il Festival permette ai palermitani di usufruire della spiaggia in modo libero. Questa non è una "guerra", come a molti giornali piace definire: noi vogliamo e chiediamo il solo rispetto delle leggi. Noi non contestiamo il privato, contestiamo questo sistema che non tutela chi è in regola con la legge. Esiste una disposizione del Tribunale di Palermo che impone all’Italo-Belga di sgomberare le cabine, ma loro non hanno sgomberato la spiaggia. È un paradosso che si debba chiede l’autorizzazione all’Immobiliare quando si ha, invece, l’autorizzazione delle istituzioni».
Sul ricorso presentato dall’Italo-Belga? «È veramente assurdo chiedere 600 mila euro di risarcimento alla Regione quando l’Italo-Belga paga per tutto l’anno 40 mila euro» - afferma Baglione. Perché l’Italo-Belga si oppone? «Castellucci (presidente dell’Immobiliare, n.d.r.) si oppone al Festival perché non vuole che la città si renda conto che avere una spiaggia fruibile per tutti è un bene prezioso. Ma la colpa non è di Castellucci, piuttosto di chi dovrebbe fare i controlli e non li fa e di chi dovrebbe far rispettare le leggi», conclude.
La Immobiliare Italo-Belga respinge le accuse: «L'Italo Belga - dichiarano dalla società - non si è mai opposta allo svolgimento della manifestazione, né quest'anno né prima. Abbiamo sempre e soltanto chiesto una pacifica coabitazione fra le attività della Mondello e quelle sportive dell'Albaria, non comprendendo perché mai queste ultime dovessero svolgersi tassativamente proprio nel tratto di spiaggia occupato dagli ombrelloni, avendo a disposizione tutto il restante arenile».
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