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Lo “Scoiattolo in gamba” debutta al Politeama

Il ruolo dello Scoiattolo è interpretato dalla piccola Jessica Asamoah, una bambina del Ghana che frequenta la 5° elementare all'Istituto "Madre Teresa di Calcutta"

Balarm
La redazione
  • 8 maggio 2010

Un nuovo progetto di teatro per ragazzi prodotto dagli Amici della Musica in collaborazione con il Rotary Club Palermo-Nord, che dimostra la capacità della musica di infrangere gli steccati e parlare un linguaggio realmente universale. È la prima rappresentazione a Palermo dello “Scoiattolo in gamba” (1959) di Nino Rota e Eduardo De Filippo, in programma domenica 9 maggio alle ore 11.30 al teatro Politeama Garibaldi, in piazza Ruggero Settimo, con la partecipazione della piccola Jessica Asamoah (Lo Scoiattolo), Giovanni Bellavia (Re Pappone), Vincenzo Gannuscio (Il Ciambellano) e la presenza straordinaria del gruppo a cappella dei SeiOttavi. Il biglietto per gli adulti costa 5 euro, mentre per i bambini è 2, in vendita al botteghino del teatro a partire dalle ore 10 di domenica.

Il ruolo dello Scoiattolo è interpretato dalla piccola Jessica Asamoah, una bambina del Ghana che frequenta la quinta elementare presso l'Istituto Comprensivo "Madre Teresa di Calcutta". Al suo fianco ci saranno, al Politeama Garibaldi, i cantanti Giovanni Bellavia (Re Pappone) e Vincenzo Gannuscio (Il Ciambellano), insieme con il gruppo vocale SeiOttavi, nei panni dei Cortigiani del Re. Il coro, diretto da Paolo Gioia, è interamente costituito da bambini e ragazzi del "Madre Teresa di Calcutta" e del Centro Giovanile Don Giuseppe Puglisi di Brancaccio. La parte strumentale è invece affidata all'Orchestra Giovani Solisti Siciliani diretta da Riccardo Scilipoti, diretta da Riccardo Scilipoti. Gli elementi scenici sono realizzati dagli studenti del Liceo Artistico "Eustachio Catalano" di Palermo e la regia è di Martina Martines.

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Lo scoiattolo in gamba è stato scritto insieme con Eduardo De Filippo nel 1959, sulla base di un tema scolastico di Luisella De Filippo, figlia di Eduardo e tragicamente scomparsa nel 1960. Lo spettacolo si può descrivere come un’opera buffa in miniatura, che ricorda un po’ Rossini e un po’ Strawinsky. Il protagonista è uno Scoiattolo che non ha ancora i denti e non riesce quindi a sgranocchiare le sue noccioline. Il Re Pappone gli offre una “dentiera tutta d’oro”, ma in cambio lo Scoiattolo dovrà preparare un magnifico pranzo di gala. Il menù prevede “un bel piede d’ippopotamo in salmì, di elefante una proboscide col patè…” e tante altre prelibatezze. Il Re ha invitato “sultani, imperatori, marajà e molti presidenti di repubbliche, da oriente, da occidente e d’ambo i poli”, ma purtroppo lo Scoiattolo non può mantenere la sua promessa perché non sa cucinare! Si è messo proprio in un bel pasticcio: come farà a salvarsi dalla collera del Re, che ha minacciato di decapitarlo?

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