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La Gam di Palermo sbarca su "Google Arts & Culture": online mostre e opere digitalizzate

La piattaforma online di cui tutti parlano, nata per promuovere e preservare la cultura online, è accessibile direttamente da pc, smartphone o tablet

  • 23 novembre 2019

Il dipinto "I Carusi" di Onofrio Tomaselli

I nuovi progressi tecnologici hanno portato l'arte a raggiungere un pubblico sempre più ampio e a trasformare le istituzioni culturali in veri e propri musei digitali in cui visitare virtualmente mostre, collezioni e luoghi d'interesse storico situati in tutto il mondo.

Anche la Galleria d’Arte Moderna "Empedocle Restivo" di Palermo entra a far parte di "Google Arts & Culture", la piattaforma tecnologica sviluppata da Google per promuovere e preservare la cultura online.

Direttamente da pc, smartphone o tablet, infatti, è già possibile ammirare 192 opere digitalizzate, a cui si aggiungeranno (nel corso dei prossimi mesi) le restanti opere della Collezione della Gam, per un risultato straordinario che neanche dal vivo sarebbe possibile vedere così da vicino (guarda online tutte le opere).

Tra i più significativi dipinti già online: Francesco Lojacono, "Veduta di Palermo" (1875), Antonino Leto, "La raccolta delle olive" (1874), Ettore De Maria Bergler, "Taormina" (1907), Michele Catti, "Porta Nuova" (1908), Giovanni Boldini, "Femme aux gants" (1901), Franz Von Stuck, "Il peccato" (1909), Mario Sironi, "Il tram" (1920), Felice Casorati, "Gli scolari" (1928), Renato Guttuso, "Autoritratto" (1936).
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Grazie al lavoro di selezione, curato dalla Direzione del Museo in collaborazione con lo staff di Civita Sicilia, oltre alla collezione digitale è possibile esplorare quattro diverse mostre per ammirarle e studiarle nel dettaglio.

La sezione "La nascita della Galleria d'Arte Moderna" ripercorre, dal punto di vista storico, sociale e artistico, i momenti fondamentali che portarono all'inaugurazione, nel 1910, della Galleria d'Arte Moderna "Empedocle Restivo".

Un'affascinante ricostruzione di quel momento magico, a cavallo tra i due secoli, ricco di entusiasmi e di fermenti culturali che ebbe il suo ammirato punto di arrivo nell'Esposizione Nazionale di Palermo del 1891-92, evento chiave per la fondazione della
Galleria e per le sue prime acquisizioni, le cui tematiche costituiscono la storia di un'epoca.

La mostra digitale "La Sicilia e il paesaggio Mediterraneo" è un viaggio straordinario nel secolo della natura, come l'Ottocento è stato definito, attraverso le opere dei suoi più grandi interpreti siciliani: dal "ladro del sole" Francesco Lojacono ad Antonino Leto, per giungere al "pittore gentiluomo" Ettore De Maria Bergler e Michele Catti.

Nel percorso "Opere dalle Biennali di Venezia" si ripercorrono gli anni di fervida attività espositiva della Biennale che si contraddistinse subito come eccezionale occasione di confronto internazionale e banco di prova delle recenti tendenze dell'arte europea.

Dall'edizione del 1907 presente all'evento con la sua delegazione, la Galleria d'Arte Moderna seppe riportare a Palermo opere che restituiscono oggi la complessa temperie della cultura artistica del primo Novecento, dalle atmosfere simboliste del "Peccato" di Von Stuck, protagonista della Secessione di Monaco, alla raffinata eleganza della "Femme aux gants" di Boldini.

Il percorso digitale "Il Novecento italiano" si snoda lungo il secolo breve e ne analizza le ripercussioni sui movimenti artistici coevi, spesso scissi tra opposte visioni e ricchi di diverse sfumature e declinazioni.

Tra il divisionismo di inizio secolo, figlio delle sperimentazioni ottocentesche, e l’astrattismo degli anni sessanta, si consumano in Italia i conflitti mondiali, il ventennio fascista, i momenti del dopoguerra.

La lettura delle opere d'arte può allora funzionare come veicolo attraverso il quale comprendere le complesse evoluzioni e gli eventi cardine che hanno caratterizzato la prima metà del Novecento italiano.
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