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Il mare più bello (e pulito) della Sicilia: ecco quali sono le spiagge premiate con le 5 Vele

Non solo acqua cristallina, ma anche possibilità di fare percorsi in canoa e immersioni: quali sono le località balneari inserite nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club

Balarm
La redazione
  • 13 luglio 2022

Uno scorcio dell'isola di Salina (foto di il Gelso vacanze)

Dove si trova il mare più bello, pulito e incontaminato della Sicilia? A svelarlo è la nuova edizione della "Guida Blu" di Legambiente e Touring Club Italiano che offre i comprensori balneari più belli e sostenibili dell'Italia, capaci di offrire una vacanza a Cinque Vele (massimo riconoscimento). Tra queste non possono mancare di certo le spiagge siciliane: vediamo quali sono quelle che hanno ottenuto l'ambito riconoscimento.

La guida racconta nel dettaglio 45 tra le più belle località balneari italiane, selezionate tra ben 98 comprensori turistici, sulla base dei dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche ambientali e sulla qualità dell’ospitalità. Attenzione specifica viene data non solo alle acque pulite e cristalline, ma anche alla segnalazione delle attività ecologiche e sostenibili, come escursioni in bicicletta, percorsi in canoa, immersioni.

Due sono le località siciliane che hanno ottenuto le "5 Vele", quindi il massimo dei voti: le isole di Salina e Pantelleria. Due piccoli paradisi blu da non perdere quest'estate.
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Per quanto riguarda le località balneari a Cinque Vele in Italia, ecco quali sono state inserite nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club. Al primo posto della classifica c'è la Sardegna, con ben sei comprensori turistici a Cinque Vele. Seguono Toscana e Puglia (3 comprensori in ciascuna regione), quindi Sicilia e Campania (2 comprensori a testa) e Basilicata e Liguria (1 comprensorio a Cinque Vele in ciascuna regione).

Il Trentino-Alto Adige riceve il maggior numero di riconoscimenti per il turismo lacustre con ben tre laghi su sei a Cinque Vele, seguito da Lombardia, Piemonte e Toscana; ma l’unico lago del Veneto, quello del Mis, conquista il primo posto della classifica.

Ad essere premiati in Sardegna sono stati quest’anno ben sei comprensori: dalle terre della Baronia di Posada alla Gallura costiera, dal comprensorio di Baunei al litorale di Chia, dal Golfo di Oristano con la Penisola del Sinis e l’isola di Maldiventre al litorale della Planargia sulla costa occidentale.

In Toscana le Cinque Vele sventolano quest’anno sui comuni dei comprensori della Maremma, della Costa d’Argento e dell’Isola del Giglio e sull’Isola di Capraia. In Puglia in vetta alla classifica figurano le isole Tremiti, il comprensorio dell’Alto Salento ionico e quello dell’Alto Salento Adriatico.

Cinque Vele anche in Sicilia - come accennato sopra - con le isole di Pantelleria e di Salina, in Campania con i comprensori del Cilento antico e della Costa del Mito, in Liguria con i Comuni delle Cinque Terre. Una bandiera a Cinque Vele anche per la Basilicata con la Costa di Maratea.

Vacanza a Cinque Vele anche per gli amanti del turismo lacustre: premiati i laghi di Molveno, Fiè e Monticolo in Trentino-Alto Adige, il lago dell’Accesa in Toscana, il lago di Avigliana Grande in Piemonte; in Veneto il lago del Mis (al primo posto) e in Lombardia il comprensorio di Comuni della riva Occidentale del Lago di Garda.

«La nuova edizione della nostra guida — ha commentato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente— racconta della sinergia che si è instaurata tra buone amministrazioni locali e quella parte sana dell’imprenditoria del mondo balneare, capace di gestire le spiagge al meglio, con meno cemento e ottime performance ambientali. Le località a Cinque Vele che premiamo oggi rappresentano le migliori buone pratiche amministrative e dimostrano che un nuovo modo di fare turismo è possibile, puntando sull’ambiente e sull’inclusività».

«Una vacanza nuova rispetto a quella di vent’anni fa, più consapevole, fatta di esperienze all’aria aperta, escursioni in bicicletta o trekking, di visite ai borghi storici e ricercati momenti di benessere».

Spiega Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano: «Per mappare le quasi cento zone balneari esaminate nella guida, 45 delle quali poi descritte in dettaglio, e per classificarle in base all’attribuzione delle Vele, oltre alla fondamentale valutazione dello stato delle acque, dei fondali e delle spiagge concorrono al giudizio vari altri indicatori di qualità ambientale e di accoglienza turistica, dall’integrità del paesaggio all’efficienza nella gestione dei rifiuti, dal peso dei consumi energetici agli standard di accessibilità dei luoghi, dal livello dei servizi ricettivi e di mobilità alla cura dei beni storici e artistici del territorio, all’attenzione con cui se ne promuovono tipicità produttive, artigianali, alimentari».

«Ne risulta non una classifica - conclude - ma una mappatura geografica che fotografa le eccellenze dei mari e dei laghi italiani e uno stimolo a riflettere sulla straordinaria ricchezza del patrimonio naturalistico e ambientale italiano, sul piacere di conoscerlo e sulla necessità di conservarlo».
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