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È la giornata mondiale dei calzini spaiati: una mezza "festa" per le mamme siciliane

Un mistero che si porta avanti da anni, con grande rispetto verso quei calzini che, alla fine di quel maledetto giro di centrifuga, non ce l’hanno fatta a rivedere la luce del sole

  • 5 febbraio 2020

Una giornata speciale quella del 5 febbraio di ogni anno, perché è la Giornata Mondiale dei Calzini Spaiati. Un pensiero affettuoso verso tutti quei reduci di guerra dalla lavatrice che, nel corso dei 365 giorni dell’anno solare, vengono misteriosamente perduti dalle nostre mamme dopo la classica lavata delle robe sporche.

Un mistero che l’umanità porta avanti da anni, con grande rispetto verso quei calzini che, alla fine di quel maledetto giro di centrifuga, non ce l’hanno fatta a rivedere la luce del sole (o forse sarebbe meglio dire il buio del cassetto).

Una giornata particolare alla quale perfino l’artista e cantante Vinicio Capossela ha voluto dedicare una canzone dal titolo “Il Paradiso dei calzini”.

«Dove vanno a finire i calzini, quando perdono i loro vicini? Dove vanno a finire beati, i perduti con quelli spaiati, quelli a righe mischiati con quelli a pois, dove vanno nessuno lo sa», canta Vinicio.

Insomma, dove vadano a finire proprio non si sa e quindi se è vero quanto si suol dire secondo cui è bene far “di necessità virtù”, allora si potrebbe iniziare a seguire la moda dei calzini spaiati per rendere omaggio a tutti quei compagni che rimangono soli.

Una tristezza e un senso di solitudine e smarrimento al pari di quella privata da un duo comico, che ad un tratto, dopo una vita di successi passati insieme, vede svanire nel nulla il proprio compagno di avventure e fidato amico di una vita.
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