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Dalla Spagna a Palermo: la scommessa vinta da Vladimiro, il visionario del centro storico

Vladimiro Farina aveva visto giusto: ha tratto ispirazione dalle cucine dei ristoranti del centro storico di Madrid per scommettere, in tempi non sospetti, sulla vecchia Palermo

  • 12 dicembre 2019

Lo chef e imprenditore Vladimiro Farina

Vedi che fa fare a volte saper essere lungimiranti. Vladimiro Farina, da buon siciliano, c’aveva proprio visto giusto: ha preso ispirazione da una lunga esperienza lavorativa nelle cucine dei ristoranti del centro storico di Madrid per scommettere, in tempi non sospetti, sulla “vecchia Palermo” che ha scelto come base per il suo progetto culinario d’avanguardia.

Fu così che Vladimiro, quasi dieci anni fa, quando nulla era ancora ordinato e pulito come adesso, ha creduto nell’importanza nevralgica del vero cuore di Palermo, il suo centro storico, e vincendo la diffidenza di molti verso quella zona (ai tempi ancora bistrattata e guardata da lontano), ha legato la sua vita proprio a quei vicoli trasandati aprendo nel 2011 il suo angolo di felicità: il ristorante L’Ottava Nota.

Eh si, Vladimiro è uno di quelli che, dopo essersi licenziato perché la vita da scrivania gli stava stretta, si è trasferito in Spagna a lavorare come chef per poi, dopo anni, invertire nuovamente la rotta per tornare a Palermo e dedicare tutto il suo amore per il cibo alla sua città d’origine.



È stato uno dei primi pionieri della ristorazione all’interno di una zona della città che, all’epoca, non assomigliava nemmeno lontanamente a quello che si vede e si vive oggi, ma la sua sfrenata passione per la buona cucina insieme con la lunga esperienza tra i fornelli della penisola iberica gli hanno dato la giusta spinta per salutare la Spagna e tornare a cucinare in Sicilia.

Il locale è un piccolo diamantino incastonato all’interno del cuore pulsante del centro storico, in via Butera 55 nel quartiere Kalsa, a due passi dalla Cala e dalla lussureggiante piazza Marina, in cui fanno da padrone l’eleganza della location e la ricercatezza dei sapori del menu.

Il "re della carta" è il macco di fave servito con calamaretti fritti, ricotta fresca e finocchietto al quale non è da meno la scaloppa di foie gras accompagnata da un trancio di tonno crudo, un quadretto di rapa rossa, gelato al tartufo, riduzione di aceto di mele e salsa Worcester.

Una cucina di contrasti, proprio come è apparsa a suo tempo agli occhi di tanti la scelta di Vladimiro di aprire un ristorante di cucina gourmet all’interno di un centro storico ancora non riscoperto e valorizzato.

«La cucina creativa non viene mai dal nulla - dice Vladimiro - gli ingredienti e le tecniche della cucina tradizionale, soprattutto di una terra ricca di sapori come la nostra Sicilia, sono sempre un punto di partenza, un bagaglio culturale, un percorso ininterrotto che porta a nuove esperienze di sapore e nei contrasti che ne vengono fuori è spesso celata la riuscita di una ricetta indimenticabile».

Un ristorante di cucina creativa siciliana e spagnola, in cui tradizione e innovazione si fondono perfettamente nella ricerca di nuovi accostamenti, che per il sesto anno consecutivo è stato inserito nella guida firmata Michelin tra le realtà culinarie siciliane degne di nota.

Un traguardo importante oggi per un grande chef che quando ha cominciato la sua attività, da ragazzo appena ventenne, è stato un vero e proprio visionario delle potenzialità della sua città.

«Quando ero in Spagna mi resi conto già a 20 anni che il centro storico di una città è il suo punto di forza, il punto nevralgico attorno al quale ruota tutta la vita urbana - continua Vladimiro. Quando sono tornato in Sicilia e ho scelto questa zona per aprire il mio locale non è stato per nulla facile, all’inizio infatti da parte del cliente c’era proprio una mentalità di avversione verso questa parte della città, ed è stata un po’ come una lotta contro i mulini a vento, vuoi per la spazzatura vuoi per le persone che non erano abituate a curiosare tra i vicoli oltre la Cala».

Un’atmosfera raffinata, calda e accogliente, un design moderno che gioca con un contrasto di luci soffuse e la scelta di prodotti d'eccellenza come le acciughe del Mar Cantabrico, il Jamon Iberico, il foie gras francese e le prelibate ostriche della Bretagna: un menù completo che spazia attraverso ogni tipo d’ingrediente seguendo la stagionalità e la freschezza dei prodotti, e anche una lista di ricette vegetariane e senza glutine.

Un’ottima cantina di vini che accompagna l’abilità, l’esperienza e la creatività dello chef Vladimiro, ma c’è anche qualcosa in più, un ingrediente che non si trova nel menù: é l’atmosfera e la magia del luogo.

Il ristorante è aperto tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 19.30 alle 23.00. Per prenotare un tavolo è possibile chiamare il numero 091 616 8601, oppure visitare il sito web o la pagina Facebook ristorante.
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