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"Cosa avrei fatto io se fosse successo a noi, mamma?": Noemi, la Marinella di "Sorelle per sempre"

Lo ha chiesto a casa, e ha pianto, realmente, sulla scena del film Rai "Sorelle per sempre", in cui la bambina trapanese di 8 anni interpreta una delle sorella scambiate nella culla

Jana Cardinale
Giornalista
  • 21 settembre 2021

Noemi Pecorella

“Cosa avrei fatto io se fosse successo a noi, mamma?” Lo ha chiesto a casa, e ha pianto, realmente, sulla scena, immedesimandosi totalmente nella storia che stava interpretando, andando oltre quella parte, oltre quel lavoro, per cui è stata scelta dopo aver superato alcuni provini per essere finalmente Marinella in Sorelle per sempre, il film di Rai1 che ha raccontato la storia vera di Caterina e Melissa scambiate in culla appena nate. Una storia di vita, che si è poi trasformata in un incubo per le due bambine e le rispettive famiglie mazaresi coinvolte.

Noemi Pecorella, trapanese, di 8 anni, è stata particolarmente apprezzata nel suo ruolo, che ha commosso, comprensibilmente, milioni di telespettatori. È stata amata, applaudita e riempita di complimenti e riconoscimenti già all’indomani della messa in onda dell’atteso film.

Michela Vultaggio, sua madre, racconta come è nata quest’avventura: “Per caso, per gioco, esattamente come è successo a mio figlio Alessandro, che ha dieci anni e che ha debuttato nella serie ‘Anna’ di Niccolò Ammaniti quando aveva otto anni. Anche Noemi, che adesso si è ritrovata protagonista del tv movie con due attrici molto amate dal grande pubblico, come Donatella Finocchiaro e Anita Capiroli, aveva fatto una piccola comparsa in ‘Anna’ e adesso grazie a Maurilio Mangano e Marta Mancuso, oltre che ad Andrea Porporati, il regista che ha creduto in mia figlia, permettendole di vivere questa bellissima esperienza, siamo arrivati a questo risultato.
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Voglio ringraziare in modo speciale le famiglie Alagna e Fodera'; senza la loro storia non avremmo potuto vivere tutto questo. Sono un grandissimo esempio di vita e per noi già un ricordo indelebile che porteremo sempre nei nostri cuori”. Noemi ha svolto una serie di provini per il ruolo di Marinella, prima on line e poi a Palermo.

Si è lasciata prendere dall’entusiasmo di quelli fatti in precedenza dal fratello, e di tanto in tanto alla mamma chiedeva: “A me succederà mai?”. Dopo poco il sogno si è avverato, con un mese e mezzo di riprese effettuate da metà febbraio a fine marzo, tra Mazara del Vallo, Roma e Marsala.

Un’esperienza straordinaria e toccante, che ha portato i protagonisti del film e le rispettive famiglie a immedesimarsi nei protagonisti reali della vicenda, quella che li ha condotti a un’amara scoperta e alla consapevolezza che quest’errore non doveva gravare sulla crescita delle due bambine, che alla fine diventano davvero sorelle vivendo con due mamme e due papà.

Noemi Pecorella frequenta la terza elementare alla scuola Guglielmo Marconi a Trapani, ama e pratica la ginnastica artistica, le piacerebbe anche sfilare da grande, un po’ come a tutte le bambine della sua età, “ma, fosse per lei partirebbe domani mattina per continuare a fare l’attrice – dice ancora la sua mamma – perché è stata benissimo sul set, sono stati tutti dolcissimi con lei e l’intero cast si è comportato come una vera famiglia. Loro si sono divertiti tanto, pur svolgendo un lavoro a tutti gli effetti, anche dal punto di vista fiscale, e retributivo”.

Oggi, nonostante lei e la sua famiglia siano travolti da telefonate, messaggi d’affetto, mail traboccanti di complimenti, vivono alla giornata, nell’attesa di ciò che sempre in quest’ambito potrà arrivare. Noemi è contentissima del suo debutto generale che ha fatto coincidere il primo giorno di scuola con la trasmissione del film, perché finalmente quello in cui si è cimentata, e per cui ha sognato, è stato visto da tutti.

E grazie al suo volto dai lineamenti delicati e intensi insieme, tutti hanno conosciuto la storia di queste due ragazze, di queste famiglie, che oggi sono una famiglia allargata in grado di approdare alla serenità nonostante il dramma vissuto. E Melissa, che grazie a Noemi ha ripercorso la sua vita, le ha fatto i complimenti, e si è rivista in quella bimba così piccola quale è stata, senza poterne ricordare la storia, senza aver potuto avere contezza di quei tempi.

Intanto Noemi vive con gioia le sue giornate, gioca con le con amiche e si diverte come una bambina di otto anni sa fare, pur provando le emozioni di una piccola grande star, attesa da tutti i compagni di classe il primo giorno di scuola, e dalle maestre, desiderose di accoglierla dopo le emozioni del film tratto dall’incredibile storia vera.
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