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Ben 130 stelle visibili a occhio nudo: ecco la costellazione più luminosa vista dall'Etna

La costellazione di Orione è facilmente identificabile nel cielo per la sua particolare forma che ricorda quella di una clessidra e per all'allineamento di tre stelle

  • 23 maggio 2020

"Road to Orion", la foto scattata da Dario Giannobile

Ben 130 stelle visibili ad occhio nudo, grazie alla sua posizione vicino all'equatore celeste che la rende ammirabile in tutto il suo splendore dalla maggior parte del pianeta: stiamo parlando della Cintura di Orione, l’inconfondibile costellazione celeste che ha la forma di una clessidra.

Solo che questa volta a regalarci una spettacolare vista della più luminosa tra le costellazioni della volta celeste è il panorama dell'Etna: la foto che immortala Orione, anche conosciuta come la costellazione guida dell'inverno, è stata scattata poco prima dell’alba dal fotografo siciliano Dario Giannobile su uno dei tanti tornanti che congiungono il paesino di Nicolosi con il Rifugio Sapienza.

«Questa zona gode di una vista privilegiata sulla valle sottostante che permette di spingere lo sguardo in lontananza lungo la costa ionica – dice Giannobile.

Orione nell’antica mitologia Greca era un gigante cacciatore forse il più imponente ed il più bello tra gli uomini e il mito racconta che egli si vantò con la dea Artemide, dea della luna e della caccia, di essere il più abile cacciatore e di potere uccidere qualsiasi bestia sulla terra.
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Allora la dea, indignata per la presunzione, fece uscire da una fessura uno scorpione che lo punse facendolo morire. Zeus, impietositosi, lo portò in cielo trasformandolo nella omonima costellazione che guarda caso compare solo quando tramonta il suo acerrimo rivale, lo scoprione».

La costellazione di Orione è facilmente identificabile nel cielo, oltre che per la sua particolare forma che ricorda quella di una clessidra, anche grazie all’allineamento di tre stelle (che formano appunto la cintura di Orione), che sono chiamate in diversi modi a seconda della tradizione: "I Tre Re" o anche "I Re Magi".

Ma la stella più brillante in assoluto è la stella Rigel, collocata metaforicamente nel piede destro del gigante, mentre prima per bellezza è invece la gigante rossa Betelgeuse (la spalla sinistra del gigante).

«Oltre alle sue bellissime stelle, in questo scatto che ho intitolato "Road to Orion o una strada verso Orione", è possibile osservare anche molteplici nebulose ad emissione ricche di idrogeno ionizzato dalla caratteristica colorazione magenta - continua il fotografo.

Ho voluto cogliere una metafora: la strada è il percorso che conduce verso il cielo ricordandoci il percorso tortuoso della vita, il cielo riconduce all’universo con la sua profondità ed i suoi misteri e anche le luci in lontananza rappresentano simbolicamente una meta brillante da raggiungere».
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