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Sguardo aperto al mondo e radici a Palermo: come cambia l'Educandato "Maria Adelaide"

Dopo 230 anni di attività, l'Educandato è più che mai attivo e vitale. A spiegare ciò che rappresenta oggi l'istituto per la città di Palermo è la sua preside, Angela Randazzo

Balarm
La redazione
  • 14 gennaio 2021

Educandato statale "Maria Adelaide" a Palermo

Vivere la propria giornata scolastica in un contesto intriso di storia, fare ricreazone immersi nel verde tra piante e alberi che spesso si trovano in un Orto Botanico. Svolgere attività creative che spaziano dalla lettura al disegno, dall'insegnamento di uno strumento musicale allo sport.

Ampliare i propri orizzonti (fisici e culturali) verso il resto del mondo attraverso lo studio quotidiano delle lingue straniere e con la possibilità di interfacciarsi con persone provenienti da altri Paesi o di poter svolgere un periodo didattico all'estero.

Dimenticate il tradizionale concetto di scuola inteso come pura offerta didattica e formativa. In questo caso ci troviamo di fronte a un modo di concepire l'educazione nel senso più completo e profondo del termine.

"Educare" deriva dal latino e significa «trarre fuori, allevare» e si traduce nell'azione di "promuovere con l’insegnamento e con l’esempio lo sviluppo delle facoltà intellettuali, estetiche e morali di una persona. Ed è proprio in quel senso di bellezza a tutto tondo che si riassume l'operato e gli obiettivi perseguiti dall'Educandato Statale "Maria Adelaide" di Palermo, una realtà storica che ha alle spalle più di 200 anni di vita.



L'Educandato, fondato nel 1779 da Ferdinando III di Sicilia, inizia ufficialmente la sua attività l'1 ottobre 1783. Inizialmente era destinato alle fanciulle di nobile casata, guidate dalle suore salesiane. Poi nel 1840 ebbe inizio il governo laico del Regio Educandario Carolino. Ma è con l'Unità d'Italia che viene intitolato alla regina Maria Adelaide di Savoia, defunta consorte del primo re d'Italia.

E oggi, l'Istituto, dopo 230 anni di attività, è più che mai attivo e vitale.

A spiegare ciò che rappresenta oggi l'istituto per la città di Palermo e per l'Italia intera è la sua preside, Angela Randazzo, che alle prese con videoconferenze e attività a distanza causa pandemia, spiega così il valore aggiunto di una struttura tanto tradizionale quanto innovativa e di respiro internazionale.

All'interno dell'Educandato statale Maria Adelaide (che ha sede in corso Calatafimi 86) troviamo cinque ordini di scuola: la scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado, il liceo classico, liceo classico europeo e dall'anno scolastico 2021/2022 il nuovo liceo scientifico internazionale.

Il Liceo Classico comprende un'unica sezione, a tempo normale, potenziato con l’insegnamento di due lingue straneire (inglese e francese) e del diritto.

Il Liceo Classico Europeo è una sperimentazione nazionale iniziata nel 1993 che oggi permette a chi lo frequenta di conseguire il doppio diploma (Esabac) valido in Italia e in Francia, con cui è possibile accedere alle università francesi, oltre a quelle italiane. Gli insegnamenti nuovi rispetto al liceo classico tradizionale sono la lingua francese, studiata nei 5 anni, il diritto-economia in lingua inglese e la geostoria in lingua francese, con docenti madrelingua. Anche lo studio delle lingue straniere (inglese e francese) è sempre affiancato da conversatori di madrelinua.

Il nuovo Liceo Scientifico Internazionale si basa invece su un ampliamento dell’area delle lingue straniere (incluso il cinese), lasciando intatto il comparto delle materie scientifiche. Il titolo di studio conseguito potrà essere riconosciuto anche in Cina.

Per le iscrizioni, che possono essere inviate tramite un form online, c'è tempo fino al 30 gennaio e sono aperte per tutti gli ordini di scuola. I codici ministeriali delle scuole sono: PAEE89401P (scuola primaria), PAMM89401N (scuola media) e PAPC12000A (licei).

«Dal punto di vista didattico - spiega la preside - rispetto alle scuole tradizionali, l'Educandato è un luogo in cui l'offerta formativa è ampliata in termini di tempo e di attività».

L'attività scolastica infatti è a tempo pieno, non si esaurisce cioè nella mera didattica tradizionale della mattina, ma prosegue nella fascia pomeridiana (dalle 8.00 alle 17.30 per gli alunni del Semiconvitto e h24 per le convittrici) con il personale educativo che si occupa di affiancare i ragazzi nella fruizione del servizio mensa (con i cuochi che ogni giorno preparano pasti completi e sempre vari, perchè «anche il pasto è un momento educativo») e di una serie di attività di socializzazione, di accompagnamento allo studio e laboratoriali di creatività.

«Al fianco degli educatori - aggiunge la preside - ci sono ulteriori attività extrascolastiche che comprendono i laboratori musicali e le attività sportive che vengono svolte con il supporto di associazioni con cui l'Istituto sigla dei protocolli di intesa. Gli studenti della scuola secondaria che si distinguono per le loro abilità sportive possono partecipare alle Convittiadi (le Olimpiadi dei Convitti d'Italia)».

Grande importanza ha anche l'internazionalità. All'interno dell'Istituto ci sono anche ragazzi e studenti che provengono da altri paesi europei (Regno Unito, Belgio, Francia) e, allo stesso tempo, gli studenti più motivati hanno la possibilità di svolgere stage o periodi didattici (anche annuali) all'estero.

E non è finita qui. Lo scambio professionale, la collaborazione con professionisti esterni e all'interno dell'Istituto tra i docenti dei diversi ordini di scuola, è alla base della filosofia dell'Educandato. Questo si traduce ad esempio nella possibilità che i docenti di madrelingua o di lingua straniera, che insegnano alle medie e al liceo, possano svolgere lezioni e laboratori di lingua straniera anche alle classi di scuola primaria.

Tale impostazione vale per tutti gli ordini di scuole. Ma ci sono anche alcune peculiarità specifiche.

Il piano di studi della scuola secondaria di primo grado, ad esempio, offre un corso di strumento musicale a scelta tra pianoforte, oboe, chitarra e violino; nonchè un grande spazio alle attività espressive attraverso laboratori teatrali svolti nel teatro dell'istituto.

Per maggiori informazioni e per i dettagli sulle iscrizioni (per le famiglie che iscrvivono due o più figli è prevista anche una scontistica) è possibile contattare l'Educandato al numero di telefono 091 6572233 o inviare una mail a pave010005@istruzione.it, con la possibilità di concordare anche una videochiamata.
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