STORIE
Prima ha portato i "pezzi", poi 1200 prodotti italiani: Francesco, dalla Sicilia alla Germania per amore
Quando entri al "Trinacria Feinkost" ti «dimentichi di essere in Germania e ti sembra di stare in Sicilia». Così il ristoratore agrigentino ha conquistato i tedeschi
Francesco Salamone
Dopo anni trascorsi in giro per le discoteche dell'isola lavorando come vocalist e dopo aver gestito alcuni ristoranti a San Leone, il trentottenne agrigentino prende infatti la decisione, combattuta e sofferta, di fare un biglietto di sola andata per Mühlacker, raggiungendo colei che nel giro di poco diventerà sua moglie e pilastro portante dei suoi sogni.
Arrivato lì, non sa stare con le mani in mano né sa accontentarsi. La sua vena imprenditoriale e la sua nostalgia nei confronti di casa lo portano quindi a industriarsi, pensando a come coniugare l'apertura di un'attività commerciale che possa funzionare con un'antica passione tramandata dal nonno e dal padre, la cucina.
Tanto apprezzato che nel 2019 arriva la svolta. Decide di vendere per ampliare il progetto, «passando da una pizzeria principalmente da asporto a una pizzeria, rosticceria, tavola calda, salumeria e mini market con circa 1200 prodotti italiani tutto in uno». Si chiama Trinacria Feinkost, e non poteva che essere così. Perché Francesco ha portato «un vero e proprio pezzo di Sicilia» in Germania, precisamente a Pforzheim.
Un'ambizione non da poco. «Anche se non sembra, non è stata una cosa semplice. Qui è pieno di gastronomie italiane, ma quando ho fatto il giro sono rimasto deluso sia dai posti che dai gestori» - ci spiega - «Nessuno di loro ha interesse a far conoscere il vero prodotto made in Italy o made in Sicily. Pensano che "tanto i tedeschi non ne capiscono nulla", e così per risparmiare usano il Leerdammer al posto della mozzarella nella pizza e preparano piatti di scarsa qualità che non hanno nulla a che vedere con la nostra tradizione. Da noi è diverso».
Quando entri al Trinacria Feinkost, infatti, «dimentichi di essere in Germania e ti sembra di stare in Sicilia»: dai cannoli ai calzoni fritti, dalle arancine alle pizzette, dai bomboloni ai cornetti, basta passare davanti per sentire l’odore della nostra terra. Non manca niente. In quell’angolo di paradiso siculo adesso si può trovare perfino la salsiccia fatta come la tradizione comanda
Tutti prelibatezze preparate con dedizione da Francesco, «dopo prove su prove per renderli sempre più buoni e sempre uguali», naturalmente con ingredienti provenienti direttamente dalla nostra isola: «il pistacchio di Bronte, le olive e l'olio da Canicattì, le arance da Ribera, i formaggi da Cammarata», giusto per citarne qualcuno.
Cura dei dettagli e professionalità sono le sue parole d'ordine: «La mia regola è sempre stata quella di preparare le cose per gli altri come se dovessi mangiarle io. E poi effettivamente è così. I miei figli vengono e non devono chiedermi "Questo lo posso mangiare?", perché qui nessuno deve avere paura della bontà e genuinità di ciò che mangia».
Una qualità di cui gli stessi clienti si sono subito resi conto. «Ci sono persone che vengono da tutto il Paese, che si fanno anche 120 km all'andata e al ritorno per i nostri prodotti» - racconta - «Io non sono uno che si emoziona facilmente ma, se mi fermo a pensare che c’è chi percorre ore e ore di strada per venire a mangiare una pietanza che ho creato io dopo tantissima fatica ed esperimenti, mi emoziono davvero tanto. Non è scontata una cosa del genere ed è gratificante. Perché la Trinacria non è soltanto un lavoro, per me è come un figlio».
Una creatura che sogna di poter «aprire anche in altre città della Germania, realizzando una catena» col suo marchio ormai ben riconoscibile da chi ha avuto il piacere di provarlo. Tanti pezzi di Sicilia che prima o poi, siamo certi, conquisteranno altri palati, dando modo a Francesco di sentire sempre meno nostalgia di casa.
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