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Percorsi e giochi per bimbi: l'Orto Botanico di Palermo è il primo family friendly in Italia

Novità per l'Orto Botanico di Palermo: un giardino in cui i bambini possono giocare in sicurezza, permettendo alle mamme di rilassarsi e di poter usufruire di tanti servizi

Balarm
La redazione
  • 14 luglio 2020

Un gruppo di bambini durante una visita all'Orto Botanico di Palermo (foto di Eliana Lombardo)

Un giardino pensato per i bambini, in cui non solo farli giocare in sicurezza ma che permetta anche alle mamme di rilassarsi potendo usufruire di tanti servizi e accorgimenti a misura di famiglia.

L'Orto Botanico acquisisce un nuovo primato: è il primo "family & kids friendly" d'Italia, ed è stato presentato al ministro delle Pari Opportunità e della Famiglia Elena Bonetti, intervenuta all'inaugurazione della nuova statua del Genio di Palermo dell'artista Domenico Pellegrino donata al giardino universitario dalla Fondazione Dragotto.

Un Orto, quindi, dove le mamme troveranno una vera e propria nursery con tanto di fasciatoio e scalda biberon, potranno lasciare i passeggini al deposito custodito o dotarli della zanzariera, il tutto naturalmente nel pieno rispetto delle misure di sanificazioni anti Covid.

«Ripartiamo dalle famiglie, e dai bambini che sono stati tra i più colpiti in questo periodo di lockdown – ha detto il ministro Bonetti -. Questo è un luogo di pari opportunità, il lavoro dell'Orto Botanico è straordinario, perché permette ai bambini di imparare giocando». Un progetto allo studio da tempo ma che nel periodo post Covid è quasi necessario.



«Un sito culturale a misura di bambino che abbiamo costruito pensando ai genitori e ai loro piccoli – spiega Letizia Casuccio, direttore generale di CoopCulture, che gestisce i servizi di accoglienza dell’Orto Botanico - un intervento mirato che pone le famiglie al centro di ogni attività. L’Orto è da vivere nella sua interezza, sia dai residenti che dai turisti: ognuno può amarlo e frequentarlo trovando spunti personali, dal gioco alla visita allo spettacolo teatrale».

E ancora, presso lo straordinario bookshop d'arte – il primo in uno spazio museale, creato dal collettivo californiano Fallen Fruit -, è stato allestito un corner dedicato ai più piccoli con giochi educativi e libri tematici pensati solo per loro. Anche i viali dell'Orto saranno "a misura di bambino" con una nuova cartellonistica che racconterà le piante e le storie di questo luogo magico utilizzando un linguaggio e una simbologia pensata anche per i piccolissimi.

Anche il ticket di ingresso viene calibrato sulle famiglie: un adulto con un bambino pagherà solo 4 euro e da oggi sarà attivo il family pass (15 euro) per due adulti e tre ragazzi.

A tutto ciò si aggiunge un ricco programma, che, dopo il successo del primo campus dei piccoli, terrà impegnati con laboratori creativi e giochi esperienziali i bambini per tutto il mese di luglio.

Il nuovo programma lavora in rete tra i siti gestiti da Coopculture: i bambini – dai 6 agli 11 anni - potranno infatti partecipare a tre diversi SummerCamp in altrettanti siti e giornate.

“Oh, che bel castello!” alla scoperta dei tesori della Zisa (i mercoledì di luglio, il 22 e il 29, dalle 9); “Piccoli archeologi crescono” tra i reperti del Museo archeologico Salinas, scoprendo con leggerezza come classificare, catalogare e disegnare (stavolta saranno di venerdì, il 17, 24 e 31 luglio, sempre dalle 9); e infine proprio all'Orto, per aiutare "Donato, il contadino smemorato" a ritrovare l'ordine dei semini già piantati nel terreno, e così anche dar vita alle piantine (nei lunedì di luglio, il 13, 20 e 27 luglio, dalle 9).

Anche nella neonata caffetteria Talea, nell’ex Serra delle felci, i bambini potranno fare una merenda biologica con visite e laboratori. Si entra pagando il biglietto dell’Orto (3 euro) e presto sarà pronto un cartellone di eventi con CoopCulture, a cui accedere anche tramite le convenzioni dell’OrtoCard, l'abbonamento che permette ingressi illimitati al giardino universitario. E per chi volesse visitare l’Orto in notturna, ecco il venerdì e sabato “RestART” dalle 19 a mezzanotte, con un biglietto di 3 euro.
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