CULTURA
Il Mediterraneo di "Actions for Dialogue"
Favorire del dialogo tra le culture è lo scopo di "Actions for Dialogue", la campagna di carattere interculturale promossa dalla Fondazione euro-mediterranea Anna Lindh e a Palermo dalla Facoltà di Lettere e Filosofia, che giovedì 22 maggio dalle ore 21 al nuovo Auditorium della Facoltà di Lettere, in viale delle Scienze accanto all'edificio 15 (ingresso libero), vedrà protagonista la musica e la danza per avvicinare le culture euro mediterranee delle comunità immigrate locali. Saranno rappresentate le comunità di Bangladesh, Capoverde, Costa d’Avorio, Ecuador, Ghana, Isole Mauritius, Marocco, Perù, Romania, Senegal, Sri Lanka, Tunisia. Interverranno inoltre: Yousif Jarallah, Francesco Giunta, i componenti del Laboratorio di etnomusicologia del dipartimento “Aglaia” dell’Università di Palermo, Jambo Sana, Trizziridonna, Mario Incudine e Gruppo “Terra”. Il laboratorio universitario di etnomusicologia e gli altri musicisti ospiti si sono già attivati in altri contesti per instaurare un dialogo interculturale fondato sui percorsi musicali tradizionali siciliani e delle comunità immigrate.
Il Laboratorio è già impegnato ad esempio nel progetto “Funduq” che mira alla ricerca scientifica, alla formazione e alla creazione in ambito musicale all’insegna di uno scambio tra le due sponde del Mediterraneo ed è appena reduce dalla trasferta tunisina che ha posto i presupposti per uno studio delle relazioni culturali ed etnomusicologiche tra Sicilia e Tunisia. Accanto alle danze e ai canti tradizionali di ogni paese rappresentato, saranno allestiti degli stand gastronomici, esempio di un rapporto tra cultura e cucina come viatico di un dialogo tra i popoli. Saranno presenti inoltre stand di artigianato, mostre fotografiche e documentarie a cura di ciascuna comunità.
Il Laboratorio è già impegnato ad esempio nel progetto “Funduq” che mira alla ricerca scientifica, alla formazione e alla creazione in ambito musicale all’insegna di uno scambio tra le due sponde del Mediterraneo ed è appena reduce dalla trasferta tunisina che ha posto i presupposti per uno studio delle relazioni culturali ed etnomusicologiche tra Sicilia e Tunisia. Accanto alle danze e ai canti tradizionali di ogni paese rappresentato, saranno allestiti degli stand gastronomici, esempio di un rapporto tra cultura e cucina come viatico di un dialogo tra i popoli. Saranno presenti inoltre stand di artigianato, mostre fotografiche e documentarie a cura di ciascuna comunità.
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