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D’o.n.c: musica “di origine non controllata” ai Candelai

La band nasce nel 1999 ad Acireale, in provincia di Catania, e nel 2003 realizza il primo ep, “E.p. days”, prodotto assieme alla Mi.Gra e distribuito dalla Goodfellas

  • 25 novembre 2003

I D'o.n.c , ovvero "quelli d'origine non controllata". Un nome che è già tutto un programma per questo gruppo la cui musica è davvero difficilmente etichettabile in un genere ben definito: una sorta di electro'n'roll che accoglie influenze di ogni tipo, a partire da una forte componente drum' n' bass. La band suonerà ai Candelai di Palermo (via Candelai 65) mercoledì 26 novembre alle 22.30 per un concerto organizzato dalla DoppioZero.

I D'o.n.c. nascono nel 1999 ad Acireale, costa Jonica in provincia di Catania. Dopo un intenso periodo dedicato alla registrazione improvvisata con i più disparati musicisti, la crew giunge ad una formazione definitiva: sintetizzatore, chitarra, basso, batteria e voce (ma non sono infrequenti le incursioni di violino e flauto). Nel 2001 esce la loro prima demo autoprodotta “Temporally”, contenente cinque brani, che è una sorta di sintesi delle vicissitudini del gruppo, in cui vengono mescolate registrazioni vecchie e nuove. L’anno seguente arriva la seconda demo “D’o.n.c.”, di quattro tracce, con cui confermano di avere l’estro necessario per uscire fuori dalle convenzioni del panorama musicale.

Finalmente nel 2003 realizzano il primo ep, “E.p. days”, prodotto assieme alla Mi.Gra, promosso dalla romana Vurt Recordz e distribuito dalla Goodfellas. Con questi sette brani i D’o.n.c. proseguono il loro percorso sulla scia dell’indefinibile (del resto sono loro stessi a qualificare le proprie influenze solamente come: “i suoni del mondo e della mia testa”). A conferma del loro eclettismo la collaborazione per il cortometraggio di Paola Greco “Un quasi viaggio”, presentato alla rassegna “A Corto Circuiti” nell’ambito della scorsa Festa dell’Unità di Palermo, per il quale hanno realizzato la colonna sonora dal titolo: "La frattura dell'uomo modesto". L’ingresso al concerto è con contributo libero.

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