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In tv è la figlia di Letizia Battaglia: chi è Tea, la palermitana che progetta giochi da tavolo

Tea Bruno, 25 anni, debutta in tv nella fiction di Rai Uno che va in onda a maggio e che racconta la vita della fotografa palermitana, recentemente scomparsa. La sua storia

Federica Cortegiani
Giornalista pubblicista
  • 1 maggio 2022

Tea Bruno

Entrata da appena due anni nel mondo della recitazione, ha centrato da subito il suo obiettivo e, al suo primo provino, ha ottenuto un ruolo importante per la fiction - "Solo per passione - Letizia Battaglia fotografa" che va in onda dal 23 maggio su Rai Uno.

«Buona la prima!», è proprio il caso di dirlo quando si parla di Tea Bruno. È lei infatti che, nella miniserie dedicata alla vita di Letizia Battaglia, recentemente scomparsa, recita al fianco di Isabella Ragonese interpretando proprio la figlia della fotografa palermitana.

E per lei, che palermitana lo è di nascita (anche se adesso vive a Roma dove studia recitazione), è stato senza dubbio un onore poter debuttare in un contesto del genere, sul set tra Palermo e Roma, diretta dal regista Roberto Andò e al fianco di un cast d'eccezione con cui «ho cercato di essere come una spugna per assorbire quanto più potevo».

L'entusiamo di Tea e la sua voglia di continuare su questa strada si percepisce sin dalle sue prime battute. «È stato fantastico iniziare così in grande - racconta -. Questo ruolo mi ha lasciato il gran desiderio di lavorare ancora a questi livelli e mi ha dato una grossa spinta e motivazione per migliorare sempre di più».
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Quella della fiction è infatti la sua prima esperienza "importante", quella che segna il suo debutto nel piccolo schermo e che le permette di farsi conoscere dal grande pubblico.

Prima di questa serie tv, Tea si è data da fare recitando in vari cortometraggi, alcuni anche premiati in Italia e all'estero, insieme ad alcuni studenti della scuola palermitana di regia e direzione della fotografia "Piano Focale", grazie alla quale ha frequentato un workshop di recitazione fotografica tenuto da Alessandro Vassallo.

«Con questa realtà ho appreso moltissimo e ho capito che volevo imparare assolutamente questo mestiere - aggiunge -. Tra i cortometraggi in cui ho recitato ci sono "L'ultima Pagina" di Antonio Sidoti e "Marcello" di Francesco di Giuseppe».

Una vita, quella di attrice, che è iniziata come dicevamo da pochissimo tempo. Tea infatti entra in questo mondo appena due anni fa, quando aveva solo 23 anni. E, come spesso capita, è stato un ingresso avvenuto quasi per caso.

Con un papà architetto e una mamma designer di accessori di moda, «la recitazione era una cosa che mi affascinava segretamente, ma che percepivo come lontanissima da me». Tea si è laureata in "Progettazione grafica e comunicazione visiva", ma lo ha fatto sempre "a modo suo".

«Mentre studiavo mi sono resa conto che affrontavo tutte le materie in maniera performativa. Volevo inventare delle storie e metterle in scena, piuttosto che stamparle su carta - spiega -. È cresciuto sempre più in me il desiderio di esprimermi attraverso il mio corpo e la mia voce piuttosto che con forme, colori e pixel».

"Galeotto" fu un corso di teatro a cui Tea si è iscritta al terzo anno. Lì, c'è stata la prima svolta sia personale che professionale. La ragazza timida e insicura ha fatto spazio alla vera anima - solare ed estroversa - ed è stata una vera esplosione.

Grazie a quel corso, «sono cambiata profondamente - aggiunge -. Sono stati specialmente gli esercizi di improvvisazione a lasciarmi senza fiato, a farmi sentire libera da ogni vincolo e giudizio sulla mia espressione artistica».

Da qui, l'estro ha incontrato la competenza e ne è nato (pensate un po') un gioco da tavolo, ispirato ovviamente alla recitazione e all'improvvisazione, che proprio quest'anno vedrà la luce grazie Giochi Uniti e intitolato "Sipario!".

«È stata un'esperienza alquanto folle - racconta Tea -, sei mesi di studio di game design e di improvvisazione di cui gli ultimi due mesi ho dormito tre ore a notte. Dopo avere provato e riprovato con tanti gruppi di persone diverse, il gioco era pronto e adesso sarà anche prodotto».

Dopo la laurea, l'ennesima svolta. Tea sceglie la strada della recitazione e si trasferisce a Roma dove attualmente vive e dove, tra un provino e un altro, studia recitazione cinematografica ma non abbandona l'idea di progettare altri giochi da tavolo legati alla performance e alla fantasia.

«È un modo per divertirsi, senza prendersi troppo sul serio e per sbizzarrirsi», spiega Tea, che proprio sul suo profilo Tik Tok si diverte a lanciare rubriche e a raccontare gli eventi della vita quotidiana che più mettono a disagio o in ansia.

Nel futuro di Tea c'è ancora tanto studio e tanta gavetta, lontana dalla sua Palermo di cui è «profondamente innamorata», ma col pensiero, un giorno, di tornarci (soprattutto per la parmigiana di melenzane della nonna!).

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