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In Sicilia c'è un posto dove studi senza aule e banchi: parola di una "mamma del bosco"

La storia di una mamma che voleva "un'educazione più vicina alla natura, che li mettesse in relazione con il mondo reale e li aiutasse a sviluppare la loro curiosità"

  • 4 aprile 2023

L'asilo nel bosco ad Acireale

Sono una mamma del bosco. Una mamma che ha fatto una scelta diversa (per alcuni troppo alternativa, almeno così dicono) per l’educazione dei propri figli.

Non banchi e aule, ma alberi e cielo sopra le loro curiose testoline. Ho fatto questa scelta non perché ritengo sia quella giusta per tutti i bambini, ma perché sapevo, e so con certezza, che è quella giusta per i miei di bambini.

Dal nido alla scuola primaria, l’educazione in natura è diventata per noi uno stile di vita. Un modo di essere, di osservare il mondo e di relazionarsi con gli altri. Come tutti i genitori, ho sempre voluto il meglio per i miei figli, ma la scuola tradizionale non mi sembrava la soluzione migliore per loro.

Non volevo che i miei figli passassero gran parte della loro infanzia seduti su una sedia, guardando un insegnante che parlava loro di cose che non avrebbero mai visto o toccato. Volevo un'educazione più vicina alla natura, che li mettesse in relazione con il mondo reale e li aiutasse a sviluppare il loro senso di curiosità. Per fortuna, ho scoperto la scuola nel bosco, e da lì tutto è cambiato.
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Chiamata anche "Forest School" o "Waldkindergarten" (in tedesco), l'educazione in natura affonda le sue origini nei paesi del nord Europa. La prima scuola nel bosco nasce in Danimarca da un'idea di una mamma, la quale, giocando spesso con i propri figli all'aria aperta nei boschi vicino casa, si accorse delle potenzialità e dei benefici di questo tipo di educazione, fondando così il primo asilo nel bosco.

Ora, se possono farlo i danesi, con le loro temperature glaciali in inverno, possiamo farlo anche noi in Sicilia, con i nostri inverni assolati tra boschi e agrumeti della macchia mediterranea, non credete? Ho deciso quindi di dare una chance a questa scuola "alternativa", trovando una realtà ad Acireale, in provincia di Catania.

La scuola nel bosco di Acireale quest'anno compie 10 anni, noi facciamo parte- ormai della famiglia- da ben 6 anni, e riguardando le mie scelte, mai potrei tornare indietro. E adesso vi dico perché.

Abbiamo iniziato la nostra "esperienza nel bosco" fin dalla tenera età dei miei bimbi. I miei figli hanno iniziato a frequentare la scuola nel bosco di Acireale a partire dal primo anno di vita. Adesso siamo arrivati alla scuola primaria e tornare indietro per noi sarebbe impensabile.

Nella scuola nel bosco si impara attraverso il gioco, l'osservazione, l'ascolto e il tocco della natura. Non ci sono banchi ma alberi e ancora panche e strutture in legno, dove i bambini, all'occorrenza, possano sedersi per scrivere o fare delle attività anche da seduti.

I bambini trascorrono gran parte delle loro giornate all'aperto, ascoltano i rumori della natura, assorbono vitamina D grazie ai raggi del sole, diventando un tutt'uno con ciò che li circonda. Il rapporto con le insegnanti non è passivo, non ci sono lezioni frontali, ma cerchi di discussione e conversazione dove ognuno, in tutta libertà, possa guardarsi negli occhi, dire la propria opinione, formando così, la propria individualità.

Così come si faceva nelle antiche tribù. Una delle cose che amo di più di questa scuola è che i bambini imparano attraverso l'esperienza diretta. Non si siedono per ore passivamente ad ascoltare lezioni frontali, ma esplorano l'ambiente che li circonda, scoprono piccoli insetti, piante, rocce e imparano attraverso il gioco e l'avventura.

Molti genitori temono che l'educazione all'aperto non fornisca abbastanza preparazione accademica, ma non è così. Qui i bambini apprendono attraverso l'esperienza e, cosa non meno importante, si divertono mentre imparano. La natura offre infinite opportunità di apprendimento, dalla matematica alle scienze, passando per la geografia e l'arte.

Molti pensano che i bambini non possano imparare a leggere, scrivere o fare i calcoli in modo adeguato senza sedersi a un banco. Ma la realtà mi ha detto tutto il contrario; i miei bambini hanno imparato a leggere grazie a un approccio che si basa sulla pratica e sull'azione diretta.

Se devono fare una lezione di storia sui Sumeri, mettono in scena un villaggio sumero, montano le bancarelle, fingono di vendere la loro merce, facendo un salto temporale tra passato e presente. La didattica è connessa, così possono studiare la storia e allo stesso tempo imparare a fare calcoli matematici. La nostra scuola crede fortemente nel valore dei libri, i bambini li divorano, tant'è che da qualche anno l'associazione Zelos Onlus ha realizzato una biblioteca all'interno della scuola con una vasta scelta dedicata alla letteratura dedicata ai bambini e ragazzi.

Quindi sì, anche nelle scuole nel bosco si legge, e pure tanto! L'educazione alternativa sta guadagnando sempre più terreno nella società moderna, ma nonostante i suoi evidenti vantaggi, c'è ancora molta disinformazione e fraintendimento riguardo a questo tipo di insegnamento.

Ecco perché è importante sfatare alcuni dei falsi miti più comuni.

Falso mito n. 1
L'educazione alternativa non è seria come quella tradizionale.

Questo mito è uno dei più radicati nella cultura popolare, ma non potrebbe essere più lontano dalla verità. In realtà, molte scuole nel bosco utilizzano metodi di insegnamento altamente efficaci che si basano sulla personalizzazione dell'apprendimento e sull'insegnamento esperienziale.

Le lezioni vengono adattate alle esigenze individuali degli studenti e si concentrano sullo sviluppo delle loro abilità e competenze, anziché sul mero apprendimento di nozioni.

Falso mito n. 2
I bambini che frequentano scuole alternative non imparano nulla. Questo è forse il più grande fraintendimento riguardo all'educazione alternativa.

I bambini che frequentano scuole alternative non solo imparano, ma spesso lo fanno meglio dei loro coetanei che frequentano le scuole tradizionali. Questo perché le scuole in natura mettono l'enfasi sull'apprendimento esperienziale, che è noto per essere un metodo molto efficace per l'apprendimento.

Falso mito n. 3
I bambini che frequentano scuole nel bosco sono dei selvaggi e non saranno mai preparati per il mondo reale. Questo è un altro mito che non ha alcuna base tangibile. Le scuole in natura si concentrano sulla preparazione dei bambini per la vita reale, insegnando loro le competenze necessarie per avere successo nella società.

Invece di concentrarsi solo sulle nozioni teoriche, l'educazione alternativa si concentra sullo sviluppo di competenze pratiche, come la capacità di risolvere i problemi, la creatività e la capacità di lavorare in gruppo.

Falso mito n. 4: i bambini all’aria aperta si ammalano di più. Niente di più falso.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato proprio il contrario. Il freddo non fa ammalare. Vestiti in modo adeguato, i bambini possono trascorrere diverse ore all’aria aperta, anche in inverno, ricevendo così dei reali benefici sia per il corpo che per la mente.

Fuori, i bambini respirano un’aria più pulita e rafforzano il loro sistema immunitario. Virus e batteri invece amano gli spazi chiusi. Nella mia esperienza, ho visto come i miei figli abbiano sviluppato una grande passione per l'apprendimento e una maggiore consapevolezza dell'ambiente che li circonda.

La scuola nel bosco di Acireale ci sta offrendo un'esperienza educativa straordinaria. Invito tutte le famiglie a documentarsi sull'argomento e ad esplorare le opzioni disponibili nella loro zona.

La scuola nel bosco può essere un'esperienza di vita preziosa.
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