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Distrutta dal sisma, salvata dall'arte: in un video la "città museo" nella Valle del Belice

Il vecchio centro, distrutto dal sisma, è stato abbandonato e negli anni Ottanta è stato trasformato nel Cretto di Burri, un'opera di land art dell'artista Alberto Burri

Balarm
La redazione
  • 25 aprile 2022

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Il centro abitato attuale, noto anche come Gibellina Nuova, è sorto in seguito al terremoto del Belìce del 1968 in un sito che in linea d'aria dista circa 11 km dal precedente.

Il vecchio centro, distrutto dal sisma, è stato abbandonato e negli anni Ottanta è stato trasformato nel Cretto di Burri, un'opera di land art dell'artista Alberto Burri.

Il video maker Carmelo Di Salvo ci porta questa volta alla scoperta di Gibellina, la "città museo" nella Valle del Belice, in provincia di Trapani.

Dopo il terremoto del 1968 e le devastazioni, fu lentamente avviata la ricostruzione del paese. Tuttavia, invece di riedificare nelle vicinanze dell'antica Gibellina, essa fu ripresa una ventina di chilometri più a valle, sul territorio del comune di Salemi, in contrada Salinella.

Per la ricostruzione della cittadina l'ex sindaco della città Ludovico Corrao ebbe l'illuminata idea di "umanizzare" il territorio chiamando a Gibellina diversi artisti di fama mondiale come Pietro Consagra e Alberto Burri. All'appello del sindaco risposero, altresì, Mario Schifano, Andrea Cascella, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Paladino, Franco Angeli, Leonardo Sciascia.

Come potete vedere nel video, la città divenne subito un immenso laboratorio di sperimentazione e pianificazione artistica, in cui artisti e opere di valore rinnovarono lo spazio urbano secondo una prospettiva innovativa.
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