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Della sua origine non si sa (quasi) nulla: vicino a Palermo c'è un "castello dei misteri"

Cefalà Diana è un piccolo paese medioevale risalente al 1684, famoso anche per i bagni arabi. È qui che sorge un'antica fortezza dalle origini incerte

Balarm
La redazione
  • 12 febbraio 2024

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La sua origine è piuttosto incerta, i più antichi documenti risalgono al 1525 con riferimenti a Federico Chiaramonte e poi al 1639 e 1684 quando il feudo fu concesso ai Nicolò Diana da cui proviene il nome del sito.

Con questo video di Luca Pizzullo vi portiamo vicino a Cefalà Diana: un piccolo paese medioevale risalente al 1684 quando Nicolò Diana ricevette la licentia populandi che lo autorizzava a costruire un centro abitato nei pressi del castello.

Ma la fortezza doveva già esistere già nel XIV secolo per via delle similitudini architettoniche di costruzioni simili in Sicilia. Non sappiamo se i suoi nobili proprietari abitarono regolarmente il complesso, probabilmente no: solo di rado, quando venivano a visitare la proprietà.

Fu più che altro un presidio militare adibito alla sorveglianza dei luoghi e al controllo del percorso che collegava alla città di Palermo: "la via del grano".

Dal paese di Cefalà Diana, famoso anche per i bagni arabi, percorrendo una strada lastricata si giunge quasi ai piedi del complesso. Non è il percorso originale questo: quello antico non esiste più perché è stato ingoiato dalla vegetazione.

Il castello è edificato direttamente sulla roccia ed è chiuso da una cinta muraria che ne determina la forma triangolare che si adatta alla configurazione del terreno. Il muro di recinzione era coronato da una merlatura, ancora visibile in alcuni punti, e presenta spessori diversi a seconda della parte che doveva difendere.
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