PERSONAGGI
Addio a Luciana Caminita, regina del Mirage: da "Ricordi" al primo night club di Palermo
Palermo perde un punto di riferimento di un'epoca in cui c'era tanto entusiasmo, in una Palermo molto "Hippy" Luciana era una straordinaria protagonista

Luciana Caminita
Bellezza mediterranea, classe '35, mora, sguardo profondo, e un sorriso indimenticabile.
Queste erano le caratteristiche di Luciana Caminita, una Donna che ha attraversato diverse strade della musica che si sono magicamente intrecciate a Palermo e che ci ha lasciati martedì 17 gennaio 2023.
A soli 22 anni, nel 1957, aveva inaugurato il negozio Ricordi, sotto i portici di via Ruggero Settimo, in un'epoca lontana da franchising e mulinazionali, diventando caporeparto jazz e di musica leggera.
Luciana Caminita per tutti e per sempre.
In effetti il suo cognome da nubile era Di Somma, ma come molti amori degli anni '60 il cognome del marito sarebbe stato il proprio e l'unico fino agli ultimi battiti di vita.
Nel 1973 i coniugi Caminita diventeranno i proprietari del night club "Le Mirage" di via Emerico Amari 148, succedendo alla gestione Cavallaro (già dal 1958), un posto prestigioso dove si poteva ballare a suon della musica di un'orchestra dal vivo composta da musicisti di ottimo livello e dove si poteva bere qualcosa di frizzante nei tavoli predisposti attorno al palcoscenico.
Si poteva anche assistere anche a degli sketch memorabili come quelli del comico Mac Roney, il mago Goldin, l'umorista Renzino Barbera che interpretava "Don Toto'" In quegli stessi anni, durante il giorno, Luciana era la Signora de "Il Cubo", il suo negozio di viale Lazio a Palermo, allora la nuova periferia della città.
Un negozio innovativo con le cabine ascolto e punto di ritrovo di tantissimi giovani, e soprattutto diretto da una grande cultrice del vinile. In quel negozio la musica era soltanto tua, non appena potevi indossare delle cuffie in quello spazio circoscritto per ascoltare quella canzone appena uscita.
Proprio così, in quel negozio, non si vendevano solo dischi ma grandi emozioni che il progresso dei decenni successivi non avrebbe mai cancellato.
Erano gli anni di una Palermo molto Hippy e Luciana era una straordinaria protagonista. Appassionata di musica a 360° non mancò l'amore per il canto. Con una voce del tutto talentuosa è bello ricordare che Luciana ha cantato fino a due anni fa.
Il figlio Dario, Dj e producer, la ricorda come "una donna generosa, amabile, premurosa, con un'anima rara".
Palermo perde un grande punto di riferimento nostalgico di un tempo in cui c'era tanto entusiasmo, anni in cui crescevano grandi donne amanti delle canzoni e della vita come Luciana Caminita.
Un forte abbraccio a Dario e Giovanni per questa immensa perdita.
I funerali si svolgono giovedì 19 gennaio, alle 11.00, nella Chiesa Regina Pacis a Palermo.
Queste erano le caratteristiche di Luciana Caminita, una Donna che ha attraversato diverse strade della musica che si sono magicamente intrecciate a Palermo e che ci ha lasciati martedì 17 gennaio 2023.
A soli 22 anni, nel 1957, aveva inaugurato il negozio Ricordi, sotto i portici di via Ruggero Settimo, in un'epoca lontana da franchising e mulinazionali, diventando caporeparto jazz e di musica leggera.
Luciana Caminita per tutti e per sempre.
In effetti il suo cognome da nubile era Di Somma, ma come molti amori degli anni '60 il cognome del marito sarebbe stato il proprio e l'unico fino agli ultimi battiti di vita.
Nel 1973 i coniugi Caminita diventeranno i proprietari del night club "Le Mirage" di via Emerico Amari 148, succedendo alla gestione Cavallaro (già dal 1958), un posto prestigioso dove si poteva ballare a suon della musica di un'orchestra dal vivo composta da musicisti di ottimo livello e dove si poteva bere qualcosa di frizzante nei tavoli predisposti attorno al palcoscenico.
Si poteva anche assistere anche a degli sketch memorabili come quelli del comico Mac Roney, il mago Goldin, l'umorista Renzino Barbera che interpretava "Don Toto'" In quegli stessi anni, durante il giorno, Luciana era la Signora de "Il Cubo", il suo negozio di viale Lazio a Palermo, allora la nuova periferia della città.
Un negozio innovativo con le cabine ascolto e punto di ritrovo di tantissimi giovani, e soprattutto diretto da una grande cultrice del vinile. In quel negozio la musica era soltanto tua, non appena potevi indossare delle cuffie in quello spazio circoscritto per ascoltare quella canzone appena uscita.
Proprio così, in quel negozio, non si vendevano solo dischi ma grandi emozioni che il progresso dei decenni successivi non avrebbe mai cancellato.
Erano gli anni di una Palermo molto Hippy e Luciana era una straordinaria protagonista. Appassionata di musica a 360° non mancò l'amore per il canto. Con una voce del tutto talentuosa è bello ricordare che Luciana ha cantato fino a due anni fa.
Il figlio Dario, Dj e producer, la ricorda come "una donna generosa, amabile, premurosa, con un'anima rara".
Palermo perde un grande punto di riferimento nostalgico di un tempo in cui c'era tanto entusiasmo, anni in cui crescevano grandi donne amanti delle canzoni e della vita come Luciana Caminita.
Un forte abbraccio a Dario e Giovanni per questa immensa perdita.
I funerali si svolgono giovedì 19 gennaio, alle 11.00, nella Chiesa Regina Pacis a Palermo.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|
GLI ARTICOLI PIÚ LETTI
-
STORIA E TRADIZIONI
In Sicilia solo un'altra parola vale quanto questa: perché un "suca" è per sempre
-
ARTE E ARCHITETTURA
Il nome è innocuo ma ha un passato oscuro: il Mercato di Palermo dove trovi tesori