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Aperture straordinarie e curiosità con le "Giornate FAI": i luoghi da visitare a Palermo e provincia

  • Giornate FAI d'Autunno
  • Vari luoghi della città e provincia - Palermo
  • 17, 18, 24, 25 ottobre 2020 (evento concluso)
  • Consulta il programma
  • Donazione libera del valore minimo di 3 euro
  • È consigliata la prenotazione online sul sito. I posti sono limitati.
Balarm
La redazione

Cupola della chiesa del Carmine a Ballarò (foto di Vincenzo Russo della cooperativa Terradamare)

Storiche dimore signorili, castelli, giardini, sedi istituzionali, chiese, complessi conventuali e tante altre “chicche” come borghi, collezioni private, parchi, luoghi della produzione e del commercio solitamente riservati agli addetti ai lavori si svelano attraverso punti di vista insoliti e racconti che meravigliano i visitatori, soddisfacendo il loro desiderio di sapere, la loro curiosità.

Le giornate FAI d'Autunno propongono mille aperture in 400 città in tutta Italia. L'edizione 2020, organizzata per la prima volta in due fine settimana, sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre, è dedicata a Giulia Maria Crespi, fondatrice del FAI, scomparsa lo scorso luglio. Ecco cosa visitare a Palermo e provincia.

Casa Museo del Costume Raffaello Piraino
Visite sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020

Raffaele Piraino (1938), pittore ed ex docente all’Accademia delle Belle Arti di Palermo, apre le porte della sua casa e accompagna i visitatori alla scoperta della sua collezione personale che consta di oltre cinquemila pezzi tra abiti e accessori d’epoca, provenienti dalle più illustri e aristocratiche famiglie isolane. Vestiti, corpini, douillettes, paletots, manteaux, vesti da casa, robes volants, tessuti, biancheria intima, stampe e libri: gran parte della collezione riflette, attraverso le elaborazioni di sartorie locali, la moda di Parigi, Londra e Vienna, comprendendo anche oggetti esteri originali giunti in Sicilia al seguito di quelle dame abbienti che andavano in giro per l’Europa per piacere e acquisti. Nomi celebri di couturiers compaiono sulle etichette dei capi custoditi: per citarne alcuni, Dior, Poiret, Fortuny, Worth junior, Schiaparelli, Doucet. L'ingresso è riservato ai soci FAI, con possibilità di iscriversi in loco. Donazione e prenotazione sul sito.



MEC Museum
Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre 2020

Aperto a Palermo il 31 gennaio 2020, Il MEC museum, (acronimo di meet eat & connect) è il primo museo della Rivoluzione Informatica in Sicilia interamente dedicato all'universo Apple. La sede è Palazzo Castrone Santa Ninfa, palazzo nobiliare cinquecentesco, e custodisce circa 200 pezzi di antiquariato informatico, tra cui il Lisa, il Next Cube ma soprattutto quello che il suo proprietario definisce il "Santo Graal" della Rivoluzione Informatica, ovvero l'Apple-1, primo computer creato da Steve Wozniak e Steve Jobs nel 1976. Evento a contributo libero aperto a tutti. Donazione e prenotazione sul sito.

Convento del Carmine Maggiore 
Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020, dalle ore 10.00 alle 17.00

Il Convento del Carmine Maggiore, antico complesso religioso, fondato dall'ordine dei Carmelitani, domina il mercato storico del quartiere Ballarò a Palermo. La cupola, con il suo straordinario apparato decorativo in stucco e maiolica, costituisce una delle espressioni architettoniche e artistiche più significative del Barocco palermitano. La chiesa seicentesca, inoltre, custodisce opere di rilevante interesse, quali i due altari monumentali - opera giovanile di Giacomo Serpotta - un meraviglioso coro ligneo, dipinti di insigni pittori siciliani del Cinquecento e del Seicento e una cappella del Trecento. Questa testimonia l’antica fondazione del convento il cui cuore è un pregevole chiostro cinquecentesco. Evento a contributo libero aperto a tutti. Donazione e prenotazione sul sito.

Borgo di Polizzi Generosa
Visite sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020

Compreso nel Parco Naturale delle Madonie, il borgo medievale di Polizzi Generosa – che ottenne questo epiteto nel 1234 grazie a Federico II re di Svevia per la ricchezza del suo territorio – si svela attraverso un itinerario alla scoperta delle numerose chiese, in totale 21, che costellano le strette e impervie vie. Si possono visitare le più importanti: tra queste, la Chiesa di Santa Maria Gesù Lo Piano (alla quale non si potrà accedere internamente per motivi di sicurezza) segnalata come “Luogo del Cuore” nel censimento del FAI ora in corso da Domenico Dolce, originario del paese, a cui è particolarmente legato. Normalmente chiusa al pubblico e in forte stato di degrado, non si conosce l'anno di fondazione, ma è certo che la chiesa esistesse già nel 1301, sotto il titolo di Santa Maria del Soccorso. La facciata principale, completamente rinnovata nel 1770, è ritmata dal portale e da paraste, che sorreggono un cornicione sormontato dal campanile a vela. Il portale laterale, in stile romanico, presenta un arco a tutto sesto con cantonali in pietra, impreziosito alla sommità da un bassorilievo raffigurante la Vergine Maria. Evento a contributo libero aperto a tutti. Donazione e prenotazione sul sito.

Oratorio del Santissimo Sacramento a Carini
Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre 2020, dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.00

Edificato accanto al Duomo, è un oratorio di rara bellezza nel cuore di Carini, con stucchi della scuola di Giacomo Serpotta caratterizzati da un candore e una complessità decorativa che affascinano per la loro ricchezza. Oltre alle statue delle Virtù situate lungo le pareti e le decorazioni che illustrano il mistero dell’eucaristia, la volta è decorata da affreschi di Giuseppe Velasco, mentre l’altare, del primo Seicento, ospita una pala di Pietro D’Asaro. Evento a contributo libero aperto a tutti. Donazione e prenotazione sul sito.

Chiesa degli agonizzanti a Carini
Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre 2020, dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.00

La chiesa di Maria Santissima degli Agonizzanti fu inizialmente costruita con la funzione di cappella gentilizia dell’attiguo palazzo appartenuto alla famiglia Marchisi. Nel Rollo della omonima Confraternita che qui si riuniva, la chiesa viene citata quale luogo per la sepoltura dei confratelli che appartenevano tutti all’elite socio-culturale e religiosa di Carini. Il prospetto, interamente rifatto agli inizi del '900, nasconde al suo interno un trionfo di decori tardo-barocchi. Evento a contributo libero aperto a tutti. Donazione e prenotazione sul sito.

Molte la aperture anche nelle altre province siciliane, come il cimitero monumentale di Catania, la Chiesa dell’Arcangelo Raffaele e Palazzo Raciti ad Acireale, la chiesetta di San Giacomo a Modica, Biblioteca Lucchesiana di Agrigento. E poi due itinerari archeologici a Monte Bonifato ad Alcamo, il borgo di Santa Maria di Agira e il bosco di Santo Pietro a Caltagirone. Tutti i luoghi siciliani aperti al pubblico sono consultabili online sul sito web.

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