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Scappa da Palermo per aprire un negozio di uncinetto a Parigi: la (bella) storia di Enrico

Si chiama "Gli sferruzzatori volanti" il piccolo negozio oggi diventato famoso in tutta la Francia: tra corsi di maglia alle signore anche collaborazioni con il cinema e riviste

  • 21 giugno 2018

Enrico Castronovo

Enrico Castronovo ha quasi quarantanni ed è originario di Palermo, dopo la laurea in lingue e un dottorato in letteratura francese si trasferisce a Parigi nel 2007 e lavora prima due anni in un museo e poi quattro in una libreria, ma la sua vera passione è un'altra: i filati, lavorare a maglia con i ferri e l'uncinetto.

Così nel 2013 grazie all'aiuto finanziario di suo padre e a un mutuo in banca compra un piccolo negozio, una merceria: "Les Tricoteurs Volants", che in italiano si traduce in: "Gli sferruzzatori volanti".

«Ai tempi dell'università ho imparato per caso a lavorare all'uncinetto, poi a maglia quando mi sono trasferito a Parigi - racconta - Ed è stato come cadere in un buco nero, una vera passione travolgente che mi ha portato alla scoperta di un mondo».

«Quando lavoravo in libreria e mi ero un po' scocciato del mercato dell'editoria, camminando ho trovato per caso questo negozio che si vendeva vicino casa mia - continua - amici e parenti mi hanno incoraggiato a lanciarmi e così mi sono convinto».
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Il negozietto di una decina di metri quadrati si trova vicino alla Gare de l'Est, ed è una delle più antiche mercerie delle città, Enrico dopo averla comprata l'ha trasformata in un negozio specializzato in articoli per il lavoro a maglia.

«Vendo principalmente filati, ferri e accessori vari per la maglia - spiega ancora - in negozio organizzo anche corsi di maglia e uncinetto di veri livelli. Lavoro anche su commissione, soprattutto per il teatro e per il cinema. In più da qualche anno disegno anche modelli a maglia da indipendente e talvolta per delle note riviste».

«Il negozio è ormai molto conosciuto nello scenario della maglia in Francia - continua - I miei clienti cercano filati e ferri di qualità e sanno che possono chiedermi tutti i consigli che vogliono per realizzare al meglio i loro lavori a maglia. Certo non sono diventato ricco, sopravvivo però mi diverto molto».

Il suo piccolo negozio è stipato fino al soffitto di filati di tantissimi colori, i prodotti che vende arrivano dall'Italia, dalla Scandinavia e soprattutto dalla Gran Bretagna.

«I filati provenienti dalla Gran Bretagna sono più facilmente tracciabili, generalmente, riguardo al benessere degli animali oltre che ad essere di ottima qualità». Ad oggi l'unica cosa che rimpiange di Palermo è il cibo.
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