"10" di Giuseppe Patanè: in mostra le tele di "Tauromachia" e un'installazione di denuncia sociale
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Giuseppe Patanè
L'arte vigorosa di Giuseppe Patanè in mostra con un allestimento di forte impatto emotivo all’interno del Palazzo Ajutamicristo, in via Garibaldi 41 a Palermo.
Si tratta di un percorso tra il culto della bellezza, la passionalità e il cuore con il titolo simbolico di "10" che qui sta per IO.
Se IO allude all’ego, con l’immagine taurina simbolo della forza assoluta, 10 è il numero che unisce maschile e femminile, il numero più completo e rassicurante simbolo dell’universo, della perfezione, della vita ma anche degli opposti.
Nelle tele di Patanè le emozioni sono sguardi penetranti, come sottolinea la curatrice Renata Scicali, sublimati da un realismo minimale in un rapporto senza intermediari quello dell'artista con le tele: Patanè dipinge senza pennelli, con le mani.
Nel dipingere non rinuncia alla necessità della narrazione, infatti i quadri della sua Tauromachia raccontano storie: il toro nelle diverse fasi della corrida, il torero e la folla che assiste.
Senza trascurare la sua principale attività di fashion designer, Patanè è passato alla pittura inserendosi di recente e con disinvoltura nell’ambiente dell’arte figurativa.
Si tratta di un percorso tra il culto della bellezza, la passionalità e il cuore con il titolo simbolico di "10" che qui sta per IO.
Se IO allude all’ego, con l’immagine taurina simbolo della forza assoluta, 10 è il numero che unisce maschile e femminile, il numero più completo e rassicurante simbolo dell’universo, della perfezione, della vita ma anche degli opposti.
Nelle tele di Patanè le emozioni sono sguardi penetranti, come sottolinea la curatrice Renata Scicali, sublimati da un realismo minimale in un rapporto senza intermediari quello dell'artista con le tele: Patanè dipinge senza pennelli, con le mani.
Nel dipingere non rinuncia alla necessità della narrazione, infatti i quadri della sua Tauromachia raccontano storie: il toro nelle diverse fasi della corrida, il torero e la folla che assiste.
Senza trascurare la sua principale attività di fashion designer, Patanè è passato alla pittura inserendosi di recente e con disinvoltura nell’ambiente dell’arte figurativa.
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