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Non è solo una mostra: "La macchina dell'immaginazione" a Palermo svela il genio di Leonardo

  • Galleria d'Arte Moderna - Palermo
  • Dal 17 settembre 2019 al 26 gennaio 2020 (evento concluso)
  • Visitabile dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 18.30 (la biglietteria chiude un'ora prima). Chiuso il lunedì
  • 10 euro (intero), 7 euro (ridotto per gruppi minimo di 15 persone, visitatori tra i 19 e i 25 anni, over 65, convenzioni), gratuito per visitatori fino ai 18 anni, scolaresche, diversamente abili con accompagnatore), 12 euro (mostra+museo)
  • Per informazioni e prenotazioni visite guidate per gruppi e scolaresche telefonare al numero 091 8431605

Studio Azzurro, frame da elaborazione video della mostra "Leonardo. La macchina dell'immaginazione"

Non è solo una mostra ma è anche un’occasione per ammirare e comprendere in una visione d’insieme la straordinaria complessità del Genio Leonardo da Vinci (Anchiano, 1452 - Amboise, 1519). A 500 anni dalla sua morte la Galleria d'Arte Moderna di Palermo ospita "La macchina dell'immaginazione", un'esposizione multimediale a cura di Treccani, un progetto di Studio Azzurro, che i visitatori potranno ammirare fino al 26 gennaio. 

Visitatori, grandi e piccoli, potranno muoversi all'interno di un percorso scandito da sette videoinstallazioni, di cui cinque interattive, progettate e messe in scena da Studio Azzurro che, integrando linguaggi e competenze diverse, ha intrapreso un percorso progettuale complesso, affiancato dalla competenza scientifica dello storico dell'arte Edoardo Villata (Roma, 1971). 

Il collettivo di artisti di fama internazionale, ha realizzato un percorso immersivo e interattivo, popolato da macchine leonardesche che al passaggio dei visitatori si trasformano in dispositivi narrativi grazie all'utilizzo di tecnologie all'avanguardia. Una mostra in grado di raccontare il genio di Leonardo, la sua scienza e il suo eclettismo.
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L’esperienza del visitatore passa dall'osservazione alla partecipazione attraverso sistemi diversi: la presenza, l'azione e la voce. Il visitatore, infatti, può scegliere alcune parole-chiave tratte dal lessico vinciano, che, una volta pronunciate, danno vita alle narrazioni video, in cui i disegni di Leonardo sono affiancati, percorsi o rivisitati da filmati iperrealistici e astratti.

«In alcuni casi - scrive lo storico Villata - le elaborazioni o le giustapposizioni sottolineano e accentuano il carattere disturbante, eversivo dei disegni leonardeschi, mentre in altri forniscono una sorta di controcanto affettuoso e ironico: un atteggiamento che a Leonardo sarebbe sicuramente piaciuto.

Il visitatore si troverà quindi a contatto con alcuni esempi delle idee e degli studi di Leonardo: la veduta a volo di uccello, le macchine, sia a uso civile, sia a uso militare, le mappe, gli studi sull’anatomia dei cavalli e dei volatili; ma anche a terrificanti immagini di diluvio, a volti trasfigurati dall’ira, a malinconici pensatori, a tenere e divertite immagini di cani, di gatti o di granchi. Il tutto sempre commentato da suoni, che talvolta accennano a diventare un abbozzo di frase musicale, e da citazioni tratte dai manoscritti leonardeschi». 

Le grandi macchine scenografiche, la cui struttura è liberamente ispirata a disegni leonardeschi, corrispondono ad altrettante sezioni: "Le Osservazioni sulla natura", il visitatore si affaccia al prospettografo e assiste al passaggio dalla visione naturale alla restituzione nel disegno, fino alla rappresentazione ideale in riferimento alla geometria nascosta nelle cose.

Segue la seconda sezione: "La città", due leggii mostrano una collezione di parole che Leonardo utilizzò nei suoi progetti di architettura e urbanistica. Pronunciando una di queste parole si risveglia la narrazione video corrispondente.

Tre proiezioni, due laterali e una in alto, avvolgono i visitatori per la terza sezione: "Il paesaggio". Pronunciando le parole scritte sui leggii, che corrispondono ad alcuni degli aspetti più indagati dalla curiosità e dall'inventiva di Leonardo, si presentano lateralmente due disegni originali e in alto un cielo.

Nella sezione "Macchine di pace", pronunciando una delle parole esposte nel leggìo i disegni nei due schermi rivelano particolari di macchine a cui si accostano reali meccanismi del nostro tempo. In "Macchine da guerra", invece, sullo schermo frontale appare un disegno e da terra appare un pavimento materico: sabbia, acqua, foglie e dopo qualche istante dai tratti del disegno si staccano figure umane, frecce, bandiere e dal pavimento emergono frammenti di una battaglia.

Si continua con un tavolo di otto metri ("Il tavolo anatomico"), nel quale sono posati dei gessi che riproducono elementi del corpo umano, maschile e femminile. Sospese sul tavolo alcune piccole torce. Direzionando la loro luce su un gesso, si avvia il racconto video relativo a quella porzione di corpo, generando l'indagine sotto la pelle, tra muscolatura, scheletro e funzioni vitali. Il corpo della donna è invece un corpo classico, da cui nascono i gesti, le espressioni e il racconto della facoltà di portare in sé una nuova vita. 

E infine "La pittura". Nell'installazione un grande monitor presenta una decina di dipinti di Leonardo. Il lavoro sulla illuminazione dei soggetti e sulla graduale apparizione dello sfondo fa vibrare il quadro di una vita inattesa. Gli scenari si susseguono all’orizzonte, passando uno nell'altro fino a ricomporre lo sfondo dell'opera originale. Anziché forzare i suoi scenari per farli corrispondere a un luogo, ci si affaccia alla memoria e alla immaginazione di Leonardo che dipinge ricordando le centinaia di scenari che ha a lungo scandagliato nelle sue osservazioni. 

La mostra si propone, dunque, di accompagnare il visitatore in un viaggio nella mente di Leonardo, attraverso i suoi appunti e i suoi schizzi, per restituirne tutta la complessità e l’attualità di pensiero.
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