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L’arte del segno: allo Steri di Palermo la mostra dedicata a Vermi e al Cenobio

  • Sala delle Verifiche allo Steri - Palermo
  • Dal 5 al 28 aprile 2025
  • Visitabile tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00 (ultimo ingresso alle 19.00)
  • Gratuito
  • Info sul sito web del Complesso Monumentale dello Steri
Balarm
La redazione

Aurturo Vermi (foto di Uliano Lucas)

A Palermo una mostra per immergersi nell’arte del segno tra scrittura e pittura.

Dal 5 al 28 aprile la Sala delle Verifiche del Complesso Monumentale dello Steri ospita la mostra "Arturo Vermi e il Gruppo del Cenobio: Ferrari, La Pietra, Sordini, Verga, Vermi", a cura di Aldo Gerbino.

L’esposizione, inaugurata sabato 5 aprile alle ore 11.30 e a ingresso libero offre al pubblico uno sguardo nella storia di uno dei più significativi movimenti della cosiddetta "corrente segnica" dell’arte italiana.

In esposizione c'è un’ampia selezione di opere realizzate da Arturo Vermi tra il 1961 e il 1975, che raccontano il percorso di ricerca di un linguaggio personale e poetico basato sul segno.

Proprio il segno, inteso come scrittura primordiale e gesto espressivo, è il fulcro attorno a cui si sviluppa l’esperienza del Gruppo del Cenobio, fondato a Milano nel 1962 da Vermi insieme ad Agostino Ferrari, Ugo La Pietra, Ettore Sordini e Angelo Verga.

La loro ricerca si muove tra minimalismo e poesia, tra gesto e narrazione emotiva, generando opere che dialogano con lo spazio e con il tempo.

Le opere di Vermi, tra cui spiccano le celebri Lavagne, Lapidi e Diari, incarnano questa visione: superfici essenziali e strutture visive snelle dove il segno si fa scrittura, "grammatica del sentimento".

Pennellate sottili, fitte o regolari, disegnano pagine intime e al tempo stesso monumentali, realizzate su carte, tele, legni con tecniche che spaziano dall’olio all’acrilico, dalla china alla penna biro.

La mostra, organizzata dallo JUS Museum di Napoli in collaborazione con l’Associazione-Archivio Arturo Vermi, l’Archivio Agostino Ferrari e l’Archivio Ettore Sordini, gode del patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo, dell’Accademia di Scienze Mediche “G.F. Ingrassia” e del Sistema Museale di Ateneo.

Ad arricchire la mostra il catalogo edito da Moebius Edizioni con testi critici di Aldo Gerbino, Marcello Palminteri e Gabriele Perretta.
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