La didattica musicale è un argomento complesso: spesso vista semplicemente come avvio alle pratiche strumentali e vocali, racchiude in realtà molte sfumature ed interessa un ampio concetto di fomazione, che parte dalla condivisione di modelli educativi per arrivare connubio tra teoria e pratica. Per indagare gli aspetti di una tematica così vasta, il Dipartimento di Didattica della Musica del conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo, in collaborazione con Docenti di Didattica della Musica - Gruppo Operativo, presenta il seminario di studi “La ricerca didattica nei conservatori fra tradizione e innovazione". Gli incontri in programma si tengono mercoledì 11 e giovedì 12 aprile presso la Sala Scarlatti del conservatorio; la partecipazione è gratuita e prevede il rilascio di un attestato di frequenza.
Il ciclo di incontri si apre mercoledì 11 aprile alle 14.15, con i saluti ai partecipanti: la prima sessione, dal titolo “La didattica strumentale come patrimonio dei conservatori: una riflessione metodologica” ha inizio alle 15.00 ed è presieduta da Francesco Mario Possenti. Molti gli interventi in programma: gli ospiti provengono da diversi conservatori ed istituti di formazione musicale italiana; gli argomenti spazieranno dalle “Pratiche musicali d’insieme e sviluppo delle competenze strumentali” fino a “Integrazione fra competenze strumentali e musicali generali, tra pratica e teoria, fra prassi vocali e strumentali, tra generi, stili e vari contesti culturali”.
Sempre mercoledì 11 aprile è previsto alle ore 21 un concerto, ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti, a cui sono invitati a partecipare i partecipanti al seminario: nella Sala Scarlatti del conservatorio si esibisce il Gymnasium Flute Quartet, quartetto di flauti che propone musiche di Bach, Händel, Tcherepnin, Bozza, Castérède, Dubois, Ortolano, Maduli e Thorne.
La seconda sessione del seminario si tiene giovedì 12 aprile alle 9.30 ed ha il titolo di “Quale strumentista per quale società?”: la tavola rotorna in programma tratta l’argomento “Professione dello strumentista e modelli culturali emergenti: quale formazione?”, ed anche in questo caso sono numerosi gli interventi in scaletta. Alle ore 15 ha inizio la terza sessione, “Oltre i Bienni abilitanti: i Dipartimenti di Didattica della musica nel sistema AFAM riformato”. A conclusione dei lavori viene proposta Sand Creek, performance musicale degli studenti di Didattica della Musica di Palermo su sceneggiatura, testi e musiche di Pietro Gizzi.
Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito web del conservatorio Bellini, inviare un’email all’indirizzo attivitaculturali@conservatoriobellini.it, oppure chiamare il numero 347.5161427.
Il conservatorio Bellini esplora la didattica musicale
Il conservatorio Bellini propone una serie di incontri per esplorare il mondo della didattica musicale, tra legame con la tradizione e tendenze più moderne