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Vittorio Sgarbi e i 40 anni di amicizia con Sciascia: "Avevamo un progetto da fare insieme"

Dal salotto di casa sua, Vittorio Sgarbi, nel video che vi proponiamo, ripercorre le tappe principali della loro frequentazione, divenuta nel tempo una rispettosa amicizia

Balarm
La redazione
  • 8 gennaio 2021

«Leonardo Sciascia è stato principalmente un filosofo, ci ha insegnato a pensare davanti alla realtà».

Con queste parole, e altre riflessioni, il critico d’arte Vittorio Sgarbi ricorda affettuosamente il grande scrittore siciliano che l’8 gennaio avrebbe compiuto 100 anni.

Dal salotto di casa sua Sgarbi, nel video che vi proponiamo, ripercorre così le tappe principali della loro frequentazione, divenuta nel tempo rispettosa amicizia.

«Ho conosciuto Sciascia 40 anni fa, nel 1981, quando il suo amico Gesualdo Bufalino a Venezia vinse il Premio Campiello».

Da quella occasione, stimando la scrittura di Bufalino - che nel frattempo passò dalla casa editrice Sellerio alla Bompiani (dove lavorava la sorella di Sgarbi, ndr) portandosi con sé anche Sciascia, le occasioni di incontro si moltiplicarono.

E in particolare il professore Sgarbi rievoca con grande nostalgia un viaggio in macchina, da Nord a Sud, con Bufalino, Sciascia e Alberto Bombace, allora assessore alla Cultura in Sicilia.



«Quando parlavo con loro mi sembrava di avere davanti figure mitologiche della letteratura, si tratta di storia di 40 anni fa ma per me è ancora attualissima, storia che ha lasciato tracce oggi ancora importantissime - aggiunge Sgarbi -. Lo incontrai spesso anche a Roma dove si recava per appuntamenti di lavoro con mia sorella Elisabetta; l’ultima volta che lo vidi stava lavorando al testo "A futura memoria"».

«Avevamo anche un progetto da fare insieme. Essendo anche un attento letterato d’arte voleva rimettere in stampa una rivista di arte Liberty dal titolo Fiabetta, ma non arrivammo a concretizzarlo - spiega il critico -. Ricordo che mi sembrava di incontrare ogni volta non una figura reale o fisica ma un esempio di letteratura vivente.

Guardava con rispetto e attenzione chiunque avesse davanti, anche me che ero molto giovane e per questo lo ringrazio ancora oggi. La sua, in ogni ambito, era sempre un’intuizione felice e libera anche nell’arte di cui era attento critico, soprattutto degli artisti più di nicchia, spesso dimenticati».

Per i cento anni dello scrittore di Racalmuto è stata organizzata una maratona online nella quale oltre cento grandi voci ricordano i momenti di vita affettiva e quotidiana.

L’iniziativa, ad opera della "Strada degli scrittori", è fruibile sui canali online e social dalle ore 10.00 di venerdì 8 gennaio. Più di cento personalità fra scrittori, giornalisti, registi, attori, uomini politici, artisti, docenti universitari, giuristi e filosofi.

Tutti a raccontare Sciascia anche sabato 9 e domenica 10 gennaio, evocando ognuno in tre minuti un aneddoto, una riflessione critica, una pagina. Prova di attenzione generale verso lo scrittore delle "Parrocchie di Regalpetra", del "Giorno della Civetta", di "Una storia semplice".
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