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Rosso come la "Dea Vulcano": arriva sulle tavole il vino che nasce alle pendici dell'Etna

"Dea Vulcano" è il frutto di una viticoltura di montagna, un nuovo rosso che proviene da vigneti che si trovano oltre i 700 metri sul livello del mare, tra cielo e terra

Balarm
La redazione
  • 10 dicembre 2020

un dettaglio dell'etichetta del vino "Dea Vulcano"

Arriva sulle tavole degli appassionati del "nettare degli dèi" un nuovo vino dal nome “Dea Vulcano”, un rosso dell’Etna, prodotto da Donnafugata, che proviene dal versante nord, dai territori di Randazzo e Castiglione di Sicilia.

Non poteva avere nome più pertinente, ed essere femmina, considerando che nasce alle pendici del vulcano più alto e attivo d’Europa, da vigneti che si trovano oltre i 700 metri sul livello del mare.

Dea Vulcano è il frutto di una viticoltura di montagna, unica nel suo genere, che unisce la solarità siciliana ad un clima continentale.

Le uve da cui è stato ottenuto sono quelle dell’annata 2018 di Nerello Mascalese e in parte di Nerello Cappuccio, due vitigni autoctoni e identitari dell’Etna.

Da queste sono state selezionate quelle dei vigneti più giovani che danno grande freschezza e fragranza del frutto.

Dea Vulcano è di colore rosso rubino chiaro, offre un bouquet raffinato con note di piccola frutta rossa e sentori floreali di violetta che si aggiungono a delicate nuances speziate.



Al palato è fresco e fragrante, morbido con tannini ben integrati ed un finale equilibrato e succoso; per apprezzarne tutta la mineralità e la piacevolezza, è da servire ad una temepratura di 16 -18 gradi.

Forte, passionale e carico di energia: Dea Vulcano è un vino nitido e sorprendente che entra a far parte della collezione di Donnafugata “Impronte di Territorio”, che esplora i profumi e i sapori della Sicilia.

«L’annata 2018 – afferma Antonio Rallo winemaker dell’azienda di famiglia – è stata una tipica annata etnea con piogge tra la metà di agosto ed i primi di settembre che hanno esaltato freschezza e aromaticità.

Le settimane successive particolarmente asciutte, insieme alla scelta di effettuare alcuni diradamenti, hanno favorito la produzione di uve sane e ben mature che abbiamo vendemmiato tra il 5 ed il 12 ottobre.

In cantina si è poi puntato ad esaltare le caratteristiche di fragranza del frutto con la fermentazione in acciaio; l’affinamento si è svolto prevalentemente in vasche di cemento, solo in parte in rovere, ed infine in bottiglia».

Negli abbinamenti Dea Vulcano è un vino versatile e si sposa perfettamente con i piatti a base di legumi, carne e in generale della cucina mediterranea.

Per la sua struttura delicata si presta per essere bevuto anche al calice, come aperitivo.

L’etichetta di Dea Vulcano, opera dell’illustratore Stefano Vitale, reinterpreta il mito della stessa déa.

Secondo la mitologia, l’Etna è figlia di Urano e Gea, frutto divino della fusione tra cielo e terra: le chiome fiammeggianti tra le nuvole e le radici nelle profondità della terra.

«Artigianalità, creatività e innovazione – dichiara José Rallo di Donnafugata – sono i valori che hanno ispirato questa nuova uscita così come le altre del 2020: il cru Etna Rosso di Contrada Marchesa e i due vini proposti insieme a Dolce&Gabbana, il rosato ROSA ed il Tancredi, in edizione limitata.

I prossimi mesi saranno ancora difficili e impongono un ripensamento dell'approccio al mercato, sia nei confronti del trade che del consumatore finale le cui abitudini e occasioni di consumo vanno cambiando.

Quello che abbiamo davanti è uno scenario impegnativo ma pensiamo che lo spirito di innovazione di Donnafugata potrà darci gli strumenti per guardare con fiducia al futuro».
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