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Palermo come "La Barceloneta": un grande progetto per cambiare il fronte città-porto

Nei 18 mesi di lavori previsti verranno realizzati: una nuova piazza, 9 edifici con varie destinazioni, tra cui un auditorium e un anfiteatro panoramico, e un laghetto urbano

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 30 ottobre 2020

il rendering del progetto del Molo Trapezoidale

Nei prossimi 18 mesi, con fondi pari a 25,5 milioni di euro, il fronte a mare portuale-urbano di Palermo cambierà significativamente volto.

Il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, ha fatto il punto dei lavori, presentando l’imponente progetto di riqualificazione del Molo Trapezoidale, un’opera complessa che porterà nuove infrastrutture e nuova occupazione in città (si prevedono circa 200 nuovi posti di lavoro a vario titolo).

Il plastico, e i banner esplicativi, mostrano già, in piccolo, le grandi opere che prenderanno il via tra pochi giorni e che consentiranno, alla fine dei lavori, non solo nuove e godibili funzionalità per i turisti ma anche una nuova offerta di intrattenimento, e culturale, all’intera città.

Ultimati già, invece, il nuovo terminal aliscafi per le isole Eolie e Ustica, la nuova veste della banchina Sammuzzo, il parcheggio a servizio di Capitaneria e Dogana e il mooring dolphin in testata del Molo Vittorio Veneto.



Su un'area di circa 26 mila metri quadri, di cui fa parte il Molo Trapezoidale, significativi saranno gli interventi che mirano, fra l’altro, ad una doverosa valorizzazione culturale del Parco archeologico del Castello a Mare, che si candida a diventare sito Unesco, inserito nel “Percorso Arabo-Normanno”, già parte della Heritage List.

Lo stesso Castello a Mare, adesso occupato da un ristorante (che verrà destinato in uno dei nuovi edifici in costruzione), mira a diventare un museo, oltre che luogo di attività culturali mirate.

Accanto al Parco archeologico, di cui gli scavi hanno rintracciato il perimetro, verranno realizzati una passeggiata, una piazza, 9 edifici con varie destinazioni, tra cui un auditorium e un anfiteatro panoramico da 200 posti, e parcheggi.

Tra recupero della storia antica e nuovi edifici sorgerà anche, su una superficie di in 8000 mq, un laghetto urbano; oltre ad un grande store che esporrà e venderà prodotti enogastronomici di qualità rigorosamente “made in Sicily”.

«Alla Sicilia non manca nulla in termini di attrattività e offerta - ha detto Pasqualino Monti - si tratta solo di mettere a sistema, con un'adeguata forma moderna ed efficiente quanto già esiste. Il mio sogno - ha continuato - sarebbe portare a Palermo l’Art Basel, la più grande fiera d’arte contemporanea che si svolge a Basilea e Hong Kong».

Lo storico tratto della costa cittadina, che da sempre rappresenta un luogo di interazione tra la città e il porto, viene con questo progetto sottratto al degrado e “popolato” di funzioni e di usi a carattere urbano.

Il Molo Trapezoidale diventerà una marina bay, una sorta di Barcelloneta di grande fascino e dalla forte identità, perché sarà moderna ma ingloberà il passato, con la presenza del Castello a Mare posto a presidio della città antica.

Qui verrà dato il benvenuto ai passeggeri crocieristi, ai passeggeri per le isole e ai diportisti che raggiungeranno le coste siciliane a bordo di grandi yacht o di altre imbarcazioni.

Oltre ai turisti verrà accolta anche la popolazione locale: oltre tre milioni e mezzo di persone all’anno che potranno usufruire di una grande area commerciale e storica al tempo stesso, cerniera tra la nuova zona crociere e il centro storico, offrendo non solo servizi al turismo, alla nautica da diporto, al tempo libero e al commercio, ma anche alcuni servizi culturali in grado di innalzare il rango dell'area portuale con conseguente generazione di valore.

Tra progetti ancora in corso e altri ultimati, l’Autorità di Sistema Portuale ha impegnato e speso un importo pari a 296,8 milioni di euro.

Nel porto di Palermo le somme sono state destinate ai lavori (attualmente al 70%, termine gennaio 2021) di escavo dei fondali del bacino “Crispi 3” e il connesso consolidamento della diga foranea (per un valore del progetto di 39 milioni e 300 mila euro); al bacino di carenaggio (39 milioni), al bacino da 150 mila TPL (81 milioni), alla riqualificazione del Molo Trapezoidale (25,5 milioni); alla ristrutturazione dell’esistente Stazione Marittima (18 milioni) i cui lavori termineranno a giugno 2021.

Nel porto di Termini Imerese le opere destinatarie delle somme sono: il completamento del molo foraneo di sottoflutto (20 milioni) e di sopraflutto (19 milioni); i lavori di dragaggio (35 milioni) e quelli di consolidamento della diga foranea (20 milioni).
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