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L'ex assistente parlamentare che molla tutto per la cucina: la "rinascita" di una siciliana al Nord

Palermitana di sangue, cuore e spirito (ma milanese d’adozione), Liliana ha seguito il suo olfatto lasciandosi alle spalle una vita per cominciarne un’altra

Claudia Rizzo
TV producer
  • 17 novembre 2020

Liliana Billitteri

Gli amanti del film Ratatouille sicuramente ricorderanno le imprese strabilianti del piccolo topo il cui sogno era diventare cuoco. «Sarà il cibo a trovarti. Il cibo trova sempre coloro che amano cucinare», diceva il suo chef idolo Gusteau.

E proprio così è stato per Liliana Billitteri. Classe ’82, "palermitana di sangue, cuore e spirito" ma milanese d’adozione, Liliana (o Lilli per chi la conosce fin da piccola) ha seguito il suo olfatto lasciandosi alle spalle una vita per cominciarne un’altra.

Laureata in Scienze della Comunicazione e da sempre appassionata di politica, tanto che da ragazzina diceva di voler diventare presidente del Consiglio, per dieci anni ha lavorato come assistente parlamentare per un noto deputato regionale.

Durante gli anni in cui la politica sembrava essere la sua strada, però, non ha mai smesso di spadellare ai fornelli e cimentarsi in nuovi piatti, tanto da lavorare nel tempo libero come chef a domicilio.



Come è nata la sua passione? Non lo sa neanche lei. «È cominciato tutto naturalmente, cucino praticamente da sempre - racconta -. Come il musicista che suona ad orecchio compone melodie, io compongo piatti, accosto sapori come note, e “scrivo” tutto nello spartito dei fornelli».

Proprio con la spontaneità di chi ama qualcosa incondizionatamente, nel 2015 va quindi a Milano per uno stage al ristorante dell' "oste e cuoco" Filippo La Mantia. Un’occasione di crescita personale e studio che si rivela fatale. Dopo i due mesi trascorsi nel capoluogo lombardo, una volta tornata a Palermo, Liliana decide infatti di abbandonare tutto.

Lascia il lavoro da assistente parlamentare, la casa che aveva messo su da poco, amici e parenti e ritorna in quella stanza "loculo" che, nonostante i suoi pochi metri quadrati, l’aveva accolta la prima volta. Ma non è tutto ora ciò che luccica. Milano, nonostante offra mille opportunità a chiunque vi mette piede, all’inizio sa essere anche spigolosa.

Dopo tanti lavoretti e mille peripezie, proprio quando sta per tornare sui suoi passi, trova finalmente un lavoro in un’azienda di recupero crediti. Rimane lì per qualche anno, ma con un’idea che continua insistente a frullarle per la testa. Così, dopo un po’, lascia nuovamente tutto; perché in fondo "l’unica cosa prevedibile della vita è la sua imprevedibilità".

Ed ecco quindi che nasce il suo blog "Pensieri in padella". Un blog che ha costruito interamente da sola: dalla grafica alle foto, dalla ricette al logo, è tutto farina del suo sacco. Così come la sua pagina Instagram, che ormai conta più di 5000 affezionati buongustai.

Cosa lo rende speciale? Il fatto che la sua cucina sia a portata dei più. «Ci tengo a proporre ricette non complicate e con ingredienti non troppo costosi perché voglio che i miei piatti siano accessibili a tutti, senza distinzioni». Ed è proprio per questo che ama fotografare le sue pietanze forse ancor più che cucinarle. «Le foto valorizzano i piatti che cucino e li rende visibili, così non rimangono una cosa mia o per pochi intimi, ma diventano per tutti».

Sicilianità e stagionalità le sue parole d’ordine ai fornelli, con alcune influenze della sua regione d’adozione: dai piatti tradizionali a quelli inventati, passando per le ricette “svuotafrigo”, il blog è un tripudio di colori e odori. Sì, perché i suoi piatti sono così appetitosi che anche l’olfatto sembra entrare in gioco.

Un progetto che non finisce qui. La trentottenne palermitana, infatti, è un vulcano di idee: in attesa che la pandemia finisca, in cantiere ci sono già dei corsi a domicilio per dare a chiunque la possibilità di imparare a cucinare e magari trovare la sua rotta, proprio come è capitato a lei, che finalmente non si si sente più «un pesce salato in acqua di stagno, ma un pesce che nuota nella sua acqua».

Che dire? Sempre proprio arrivato il momento apparecchiare la tavola e navigare anche noi nella marea di gustose pietanze che Lilli ci regala.

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