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L’esperienza di ascoltare con il cervello e non con le orecchie: la musica 8d conquista tutti

«Ascoltalo solo con le cuffie» è il messaggio che ha invaso le nostre chat. Provate ad ascoltare un brano in 8d e avrete la sensazione che la musica "ruoti" attorno a voi

  • 2 aprile 2020

La tecnologia è diventata negli ultimi anni la più grande alleata dell'essere umano in quasi tutto il pianeta, intensificandosi ulteriormente in questi giorni attraverso il lavoro smart working, l'informazione e le videochiamate con amici e parenti.

Ed è proprio sui social che impazzano centinaia di messaggi. Uno in particolare ha sorpreso tutti: «Ascoltalo solo con le cuffie», preceduto da un brano in "8d", un'esperienza sonora che dà l'impressione all'ascoltatore di essere circondato da più casse, posizionate in punti diversi della stanza.

Questa tecnica sembra aver fatto impazzire tutti gli utenti, considerate le tante visualizzazioni che questi brani hanno su YouTube. Provate ad ascoltarne uno e avrete la sensazione che la musica "ruoti" attorno alla vostra testa, andando a distribuire il suono all'interno del campo stereo.

In parole povere, c'è una sorta di effetto "a cerchio", che viene creato scegliendo (man mano che la canzone avanza) dove direzionare le sonorità musicali.



Basta semplicemente digitare su Spotify o Youtube "Musica 8d", inserendo anche il genere musicale (ad esempio: musica 8d elettronica, musica 8d rock, ecc.) e troverete tantissime canzoni: da "Young and Beautiful" di Lana del Rey a "Personal Jesus" dei Depeche Mode, da "Lose Yourself" di Eminem alla colonna sonora di "Star Wars", incredibilmente epica.

Sembra una novità degli ultimi tempi ma in realtà è una tecnica emersa nei primi anni '70 in Inghilterra e del tema si parla già dalla fine dell'estate del 2018, quando cominciarono a comparire su Youtube versioni 8d di brani rap italiani. Ma vediamo di cosa si tratta nello specifico.

La musica 8d - inventata dal matematico inglese Micheal Gerzon, che ne studiò il funzionamento e la perfezionò - è essenzialmente un effetto applicato a una traccia stereo in cui i brani sono stati modificati con riverbero spaziale e missaggio per far sembrare che l'audio si muova in un cerchio attorno alla testa.

Il termine non ha in realtà alcun senso, dato che viviamo in un mondo tridimensionale. Ci sono però davvero tecniche per riprodurre in cuffia l'esperienza uditiva dell'orecchio umano. Una delle più celebri è Ambisonics oggi applicata principalmente alle esperienze in Realtà Virtuale.

Tradizionalmente il suono viene suddiviso in diversi segnali (da questa cassa esce questo, da quest'altra esce quest'altro), la tecnica Ambisonics permette all'ingegnere del suono di lavorare su una sorta di "campo sonoro" che viene poi suddivisa nel setup dell'ascoltatore. È un altro approccio alla cosiddetta "registrazione binaurale", cioè quella pensata per farvi sentire al centro di una cosa che sta succedendo.

Questa esperienza può essere raggiunta solo indossando le cuffie (possibilmente di alta qualità), che creeranno perfettamente l'effetto rotante attorno a voi. Senza, invece, non riuscirete nemmeno ad accorgervi di questa nuova e particolare frontiera del suono.

L'effetto, dunque, prevede che la musica passi lentamente da un lato all'altro delle orecchie, un vero e proprio trucco che inganna la propria percezione e i propri sensi.

A differenza del tradizionale effetto surround, ottenuto con diversi altoparlanti che creano una sensazione avvolgente, la musica 8d è un'esperienza ancora più immersiva. Il modo migliore è chiudere gli occhi e cercare di rilassare la mente, lasciandosi guidare completamente dalle sensazioni trasmesse dal brano.
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