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Fu il quartiere degli argentieri e degli orafi: rinasce a Palermo il "quadrilatero di Sant'Eligio"

Per quanti non lo sapessero Sant’Eligio è il protettore degli orafi e il nome, non a caso, è stato istituito dal comitato, composto da 14 commercianti del settore

Balarm
La redazione
  • 25 gennaio 2021

una stradina del "quadrilatero di sant'Eligio"

Nelle prossime settimane un angolo della Palermo più antica potrebbe diventare un piccolo salotto della città.

Dopo mesi di richieste e proposte, infatti, sembra prendere corpo la piena realizzazione del così detto “Centro Commerciale Naturale del quadrilatero di Sant’Eligio”, compreso tra la via Roma e la Cala.

Per quanti non lo sapessero Sant’Eligio è il protettore degli orafi e il nome, non a caso, è stato istituito dal comitato, composto da 14 commercianti del settore, che hanno le loro attività in via Giovanni Meli.

La richiesta, in realtà, risale al 2018 quando si prospettava la semi pedonalizzazione del tratto in questione.

Una proposta, dunque, nata dal basso e che, via via, è cresciuta in termini di consensi da parte degli operatori del territorio, che chiedono investimenti e maggiori certezze di sviluppo commerciale.

Il "Quadrilatero di Sant’Eligio" è uno dei più significativi e storici quartieri artigiani del centro di Palermo.



Noto come il “quartiere degli argentieri e degli orafi” è un reticolo di viuzze che da piazza San Domenico scende fino alla Cala, luogo dalla lunga storia che si lega con quella dell’artigianato artistico palermitano, di cui oggi rimangono pochi laboratori.

Dal 2018 ad oggi a richiedere un “riordino” del quadrilatero sono stati artigiani, commercianti di gioielli, gestori di locali notturni e spazi espositivi, che su via Meli hanno la propria attività, definendo il progetto di Centro Commerciale Naturale.

L’obiettivo, che in questi giorni sembra poter trovare presto realizzazione, secondo le dichiarazioni del vice sindaco, Fabio Giambrone, che detiene pure la delega al decoro urbano, è quello di sviluppare commercialmente il quartiere, limitando la circolazione e il posteggio delle auto e, allo stesso tempo, abbellire il tratto stradale con fioriere e panchine e con segnaletica didattica multilingue, utile a far riscoprire la storia del quartiere.

Il Comune ha risposto in questi giorni all’ultima lettera del comitato, impegnandosi a completare in pochi giorni quanto promesso da tempo.

«Entro un paio di settimane recupereremo il tempo perduto e installeremo gli arredi per creare questo corridoio semipedonale e il centro commerciale naturale, in linea con la nostra visione del centro storico», ha fatto sapere Fabio Giambrone.

Dal loro canto i commercianti che compongono il comitato, insieme ad una quarantina di residenti del posto, hanno dato la loro disponibilità alla contribuzione alle opere di manutenzione.

Il tratto di strada di via Giovanni Meli, infatti, costantemente battuto dai turisti potrebbe diventare un piccolo salotto nel cuore della città, lontano dal frastuono cittadino, rilanciando così non solo l’immagine del quartiere ma anche le attività presenti.
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