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Viste eccezionali e dove trovarle: i punti della Sicilia da cui si ammira Pantelleria

E dopo l'Etna da Palermo un altro spettacolo naturale che ci offre la splendida Sicilia: cari sostenitori della Terra piatta, qui avete vita dura e l'avete senza binocolo

  • 11 dicembre 2018

Pantelleria vista da Erice (Trapani)

E dopo la prova che l'Etna si vede da Palermo (guarda) un altro questito: è possibile vedere Pantelleria dalla Sicilia? Assolutamente sì ma per farlo bisogna "ingannare" la curvatura terrestre.

Eh si, cari terrapiattisti, qui avete vita dura: bisogna spiegare infatti perché l’isola dei venti non è visibile dalla costa meridionale siciliana, nemmeno dal tratto meno distante in linea d’aria (Capo Granitola, circa 100 km), mentre inizia a distinguersi chiaramente all’orizzonte, man mano che si sale di quota.

Se la Terra fosse piatta, come un gruppo di bizzarri soggetti ci tiene oggi a sostenere, tutti i siciliani della costa che va da Mazara a Porto Empedocle, in giornate particolarmente nitide, dovrebbero poter vedere senza alcun problema Pantelleria, dalla cima di Montagna Grande alle rocciose coste del tratto Bue Marino - Khamma.

E invece non è così. Nei tersi tramonti di tramontana, l’apparizione dell’isola del vento è concessa a diversi altri corregionali che vivono al di sopra dei 150-200 metri sul livello del mare. Perché?
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La spiegazione sta proprio nella curvatura della Terra: l’orizzonte visibile (ovvero la distanza tra osservatore e linea di separazione tra cielo e superficie terrestre) aumenta infatti proporzionalmente con l’altitudine ed è limitato, alle basse quote, proprio dall’inarcamento della superficie.

Applicando un facile calcolo trigonometrico, con una buona approssimazione e soprattutto senza tenere conto di eventuali effetti di rifrazione, possiamo spiegare per esempio perché da Capo Granitola non si può vedere ad occhio nudo Pantelleria: considerando la quota dell’osservatore (circa 2 metri) e quella del punto più alto del rilievo dell’isola (834 m s.l.m.), il primo potrebbe vedere il secondo solo se si trovasse ad una distanza massima di circa 105 km.

Dati alla mano la distanza in linea d’aria tra il promontorio e la cima di Montagna Grande è proprio di circa 105 km, considerando dunque una giornata di totale bonaccia (quindi senza il disturbo della superficie marina che già con pochi metri di onda può limitare la visuale), la cima del rilievo potrebbe essere visibile all’orizzonte, e dunque a pelo d’acqua, con l’aiuto di un buon binocolo.

Basterebbe invece elevarsi di pochi metri, ad esempio spostandosi su un rilievo di circa 20 metri di altezza, per vedere meglio non solo la cima più alta dell’isola ma anche un pezzetto di montagna: da questa quota un rilievo di 836 metri è teoricamente visibile fino ad una distanza di 119 km.

Gli appassionati di trekking, invece, raggiungendo quota 700 m, potrebbero osservare un rilievo di 836 metri fino ad una distanza di 197 km, a patto ovviamente che la visibilità lo consenta.

Anche in questo caso una porzione maggiore dell’oggetto osservato si troverà al di sopra dell’orizzonte.

Lasciamo un attimo da parte la spiegazione scientifica e trasformiamo il nostro discorso, prove fotografiche alla mano: vi suggeriamo cinque strepitosi luoghi da dove ammirare (ripetiamo, quando le condizioni meteorologiche lo consentono) la più grande delle nostre isole minori in tutto il suo splendore.

Prima località suggerita è il Teatro di Andromeda (da tutto il mondo arrivano in Sicilia per vederlo) sui Monti Sicani che dista dall’isola circa 160 km in linea d’aria e si trova a circa 1000 metri di altezza, nei pressi di Santo Stefano di Quisquinia.

Sospeso tra cielo e terra, si trova l’eccezionale teatro realizzato da Lorenzo Reina e divenuto già meta di viaggio per tantissimi visitatori.

La scena è chiusa da un architrave che incornicia un panorama incredibile: valli, laghi e campagne si rincorrono per chilometri fino a lasciare spazio alla vastità del Mediterraneo.

Al tramonto il cielo si infiamma con caldi colori e proprio sulla verticale dell’invaso Castello, se la visibilità lo consente, appare il profilo allungato di Pantelleria (qui puoi vedere una foto).

Dal Bue Marino alla zona della Martingana, da questa prospettiva, l’isola mostra perfettamente tutto il suo versante orientale, a dispetto della grande distanza a cui si trova.

Calcoli alla mano da questa quota ed a questa distanza, possiamo osservare i rilievi dell’isola fino a circa 150 metri di quota, le coste infatti restano comunque al di sotto della linea dell’orizzonte.

Secondo punto di osservazione, non meno sorprendente e che potete guardare nella foto di copertina in questo articolo, è la splendida cittadina di Erice (751 m s.l.m.).

Anche qui, rigorosamente al tramonto, è possibile scorgere in giornate particolarmente terse la grande perla nera del Mediterraneo.

Dovrete rivolgere il vostro sguardo verso sud-sudest, dando dunque le spalle all’abitato: l’isola interrompe l’orizzonte come una grande e lontana montagna bluastra.

Pur essendo distante circa 140 km, da questa quota e a questa distanza, possiamo riconoscere il profilo inconfondibile di Montagna Grande e Monte Gibele ed ammirare l’isola fino a circa 150 metri di altitudine.

Inutile ricordarvi di non dimenticare la macchina fotografica, Erice permette di ammirare i tramonti indubbiamente più belli della Sicilia.

Anche dalle colline di Partanna (circa 400 m s.l.m.) è possibile scorgere Pantelleria: da qui, guardando il mare, l’isola occupa l’angolo destro dell’orizzonte ed appare con un profilo allungato, più schiacciato, e dominato come sempre dalla linea inconfondibile di Montagna Grande (la foto è questa).

Spostandoci verso sud-est, anche la zona di Agrigento (circa 350 m s.l.m.) è un punto di osservazione preferenziale di Pantelleria al tramonto.

Non soltanto dalle colline della città dei templi, ma anche da altre località come Caltabellotta, che con i suoi mille m di altitudine circa è un belvedere strepitoso sul Mediterraneo (la foto è questa). Da questa quota e a questa distanza è possibile ammirare l’isola fin quasi alle sue coste.

Ultimo e piuttosto insolito punto di osservazione è la piccola isola di Linosa, nel cuore del Canale di Sicilia. Da qui, per riuscire a scorgere l’isola dei venti, bisogna salire su una delle cime più alte (es. Monte Rosso, 187 m s.l.m.) e scrutare l’orizzonte a nordovest.

A 120 km di distanza dovrebbe apparire un rilievo breve e tondeggiante (la foto). Si tratta del versante di "dietro l’isola" con la Cuddia Attalora e la zona alta della Martingana, a causa della distanza e del basso punto di osservazione, da qui è impossibile vederne le coste e Pantelleria apparirà come una grande montagna sospesa sul mare.

Chissà che ne pensano i terrapiattisti.
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