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Frammenti di teatro al Libero

Degli oltre cinquanta progetti arrivati da tutta Italia e da compagnie palermitane, ne sono stati scelti soltanto dieci

  • 7 settembre 2004

È ormai arrivata alla sua quinta edizione la “Selezione di progetti scenici di giovani artisti” dedicata quest’anno al tema dell’essere e delle differenze ed organizzata dal teatro Libero Incontroazione di Palermo (Piazza Marina/salita Partanna). I giorni scelti dalla selezione saranno l’11 ed il 12 settembre e gli artisti che partecipano presenteranno alcuni frammenti scenici (non più di quaranta minuti) dei loro progetti. In palio, la messa in scena dello spettacolo completo, corredato da una regolare scrittura teatrale e inserito in uno dei cartelloni serali del teatro Libero, per la sua trentasettesima edizione. Degli oltre cinquanta progetti arrivati da tutta Italia e da compagnie palermitane, ne sono stati scelti soltanto dieci. L’unico denominatore comune dei diversi spettacoli proposti è stata la scelta del tema: l’essere e l’altro.

I dieci frammenti teatrali, allora, saranno posti in scena in due pomeriggi aperti al pubblico: sabato e domenica. Si comincia l’11 settembre alle 18 con “Storia - dedicato a quelli che nel 1985 non erano nati”, di Davide Savignano; si continua con “Per se unum” di Arabella Corti, con la regia di Marilena Mauro; “Odissea.09. Ulisse e Poliremo”, diretto da Roberta Nicolai; la giornata si chiuderà con “La sgualdrina timorata” di Giuseppe Provinzano e Laura Geraci e con “SMARRI”te”MENTI” di Viviana Laera e diretto da Piero Macaluso. Il giorno successivo, domenica 12 settembre, toccherà a “La conca del braciere” di e con Diego Invernizzi fissato alle 18, poi a seguire “Che male vi fo” di Antonio Bonvì, Isabella Ragonese, Giuseppe Rizzo; arriva da Bari la minipiece diretta da Carlotta Vitale “Uomo non uomo”, mentre giocano in casa poiché tutti palermitani, I Conciatori, che presentano “La falena suonava il tamburo”. Si chiude alle 21.20 con “Ossa – dissolvimento di un corpo in-fame” scritto da Patricia Conti e diretto da Giulio Baraldi.

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