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Antichi sentieri, iniziative turistiche e natura incontaminata: i Nebrodi l'Eden di Sicilia

La "Dorsale dei Nebrodi" è una delle escursioni più emozionanti che si possano in Sicilia tra boschi, stagni e laghi: il Parco si rivoluziona ora con 5 milioni di euro in arrivo

  • 8 ottobre 2018

Una cascata nascosta tra i boschi nel Parco dei Nebrodi

Buone notizie per l’escursionismo in Sicilia: in questi giorni l’Ente Parco dei Nebrodi ha avviato l’iter per l’affidamento dei lavori che rivoluzioneranno i 64 spettacolari chilometri che disegnano la "Dorsale dei Nebrodi", uno degli itinerari più belli d’Italia.

L’intervento, che vede la collaborazione tra Ente Parco, assessorato Regionale al Territorio e Ambiente, Azienda Foreste Demaniali e Club Alpino Italiano (C.A.I.), prevede la sola riqualificazione del tratto Portella Mitta – Portella Femmina Morta – Serra Merio, senza la realizzazione di nuove strutture e nel totale rispetto dell’ambiente, qui ancora incontaminato.

I cinque milioni di euro reperiti dal Patto per il Sud della Città Metropolitana di Messina serviranno per sistemare gli attraversamenti dei valloni con passaggi a sfioro realizzati in pietra locale, copriranno gli interventi di ripristino dei muretti esistenti, delle staccionate, della regimentazione delle acque meteoriche e della segnaletica.
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Un intervento necessario visto lo stato del percorso che, in parte, ricopre la traccia di una vecchia strada asfaltata abbandonata e sconnessa, e che rappresenta un segmento del lunghissimo "Sentiero Italia": l’itinerario aperto da un gruppo di escursionisti e dal C.A.I. negli anni Ottanta, che con i suoi 6.166 km attraversa tutto il Paese.

«Scopo dell’intervento – spiega il commissario dell’Ente Parco dei Nebrodi, Luca Ferlito – è quello di giungere a riscoprire il rapporto con gli abitanti della montagna, per potenziare le forme di turismo sostenibile».

«Non saranno, infatti, riattivati solo i sentieri e le infrastrutture ricettive - continua - ma si punterà l’attenzione alla componente umana e alle sue tradizioni: spazio quindi all’artigianato locale, ai segni dell’uomo in montagna, ai musei, agli agriturismi e a tutto quanto possa permettere il potenziamento del turismo naturalistico e scientifico».

Fruizione a 360 gradi e rispetto della natura e dell’uomo, in tutte le sue accezioni, «Ripartendo dal forte ruolo del Parco e dalla sua identità».

La "Dorsale dei Nebrodi" è in assoluto una delle escursioni più emozionanti che si possano compiere nel territorio siciliano: camminare per chilometri e chilometri all’ombra dei boschi e scoprire piccoli stagni o laghi d’alta quota ad occupare valli e pianure, lontani dal rumore di qualsiasi attività antropica. Un paradiso terrestre in qualsiasi stagione.

Ma le sorprese per gli appassionati di outdoor non finiscono qui: pochi giorni fa è stato depositato all’Assemblea Regionale Siciliana un disegno di legge per valorizzare i sentieri naturalistici siciliani.

La proposta, che si intitola "Disciplina delle attività in materia di escursionismo, ciclabilità e mobilità dolce", porta la firma del capogruppo di Fratelli d’Italia Antonio Catalfamo.

«L’obiettivo di questo ambizioso disegno di legge è promuovere il turismo sostenibile, attraverso il censimento, la conservazione, il recupero e la valorizzazione del patrimonio escursionistico e della rete ciclabile regionale, favorendone la corretta fruizione, la conoscenza e la salvaguardia delle specificità naturali e culturali presenti, anche al fine di contrastarne lo spopolamento ed il degrado».

Non soltanto trekking dunque, nel ddl sono presenti anche misure a sostegno dei percorsi ciclabili e un programma di interventi triennale per sostenere le attività ricettive, le guide, la promozione e la sicurezza dei territori interessati.

Altro punto interessante è il mobile ticketing, ovvero la possibilità di acquistare il biglietto dei mezzi pubblici direttamente dal proprio telefonino (un servizio realizzato in collaborazione coi gestori di telefonia mobile e già sperimentato a Palermo da Amat, salvo poi essere inspiegabilmente disattivato).

Mezzi pubblici, biciclette, trekking, outdoor: la Sicilia potrebbe essere testimone di una vera e propria rivoluzione che potrà certamente migliorare l’offerta turistica ma anche guidarci verso un futuro più sostenibile da un punto di vista ambientale, economico e sociale.

La parola ora passa all’Ars.
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